Il «fastidio» degli altri per il CR7 bianconero

di Mauro Bortone |

Cosa sarebbe la Juventus senza il fattore CR7? È la domanda ricorrente ogni volta che si confrontano due visioni filosofiche, differenti, che da circa tre anni cercano di raccontare la storia di un marziano sbarcato nel campionato italiano: la prima è quella “terrestre” fatta di rassegne stampa con paginone dedicata alle lacrime e sangue di una società, la Juventus, indebitatasi per aver preso un fuoriclasse, che, però, “il meglio l’ha dato”, che è “avanti con l’età”, che “condiziona” (nel senso peggiore del termine) la squadra, che ha continui “mal di pancia” e sogna di lasciare Torino praticamente ad ogni sessione di mercato; la seconda visione è quella che arriva nell’interpretare ciò che umano non è, che aspira a più alte dimensioni, quasi celestiali, e che per farlo generalmente si eleva almeno 2,58 metri dalla superficie per piazzare di testa un pallone nel set.

È la versione del marziano, quel Cristiano Ronaldo, che i “terrestri” provano ogni volta a ridimensionare, man mano svalutandone l’effettivo contributo sulle sorti bianconere, salvo poi dover sopportare le sue esultanze continue e ammettere che “vabbè, sono cose normali per un fuoriclasse”. Lo si legge in faccia il fastidio di vedere un fenomeno (ah no, il fenomeno era “quello dell’Inter” – cit. multipla) indossare quei colori e la fatica di constatarne la forza.

E allora è giusto ogni tanto ricordare i numeri di un “anziano” calciatore “in declino”, “strapagato” e “poco utile” perché “tanto lo scudetto lo vincevate pure senza” (altra cit. multipla), e che in fondo rappresenta “un problema”: in serie A, con la doppietta contro il Cagliari, Ronaldo è arrivato a segnare in due stagioni e 380 minuti (poco più di 4 partite distribuite in 5 presenze effettive) 60 gol in 69 gare totali, arricchiti da 15 assist. Solo per fare un termine di paragone, Insigne, il calciatore che in questi giorni i media hanno rappresentato come il fuoriclasse italiano in A ha segnato 68 gol ma in 275 partite e fra qualche settimana potrebbe subire uno scontato sorpasso.

In 95 partite totali in bianconero i gol di Ronaldo sono 73 con 19 assist e CR7 è già il 17esimo marcatore di tutti i tempi nella Juve, lasciandosi alle spalle gente come Nedved, Vialli, Tevez, Ravanelli, Causio e Tardelli (per citare qualche nome a caso), a -1 da Raimundo Orsi.

Nella stagione in corso ha già segnato tre doppiette, 8 gol in 5 gare di campionato con una media di una rete ogni 47,5 minuti: tra le statistiche anche 6 occasioni create e 13 tiri in porta. E ancora 29 le reti nell’anno in corso, di cui 5 nelle ultime tre partite (senza calcolare i numeri in Nazionale): con l’ultima doppietta Ronaldo ha raggiunto 748 gol (646 nei club e 102 col Portogallo), scavalcando Puskas e salendo al quarto posto nella classifica marcatori di tutti i tempi.

Cifre marziane di un extraterrestre approdato tra gli umani e di cui spesso anche i tifosi bianconeri ignorano il peso. Monumento ad Agnelli, invece, per averlo acquistato.


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