I nostri complessi di superiorità

di Riceviamo e Pubblichiamo |

A molti opinion leader juventini piace ridicolizzare l’elemento spettacolo/divertissment nel calcio, facendosi forti dell’aforisma d’Allegri

“Sono contento di quelli che fanno il calcio spettacolo, per me lo spettacolo lo si va a vedere al circo.”

Questa è una vostra visione – tranquilli, nessuno ve la porterà via – ma alla prova dei fatti: cosa vi raccontate la sera, prima di andare a dormire, per giustificare il successo di Real e United? Per giustificare il fatto che queste due squadre possono vivere lunghi cicli senza vittorie, cicli in cui vengono eliminate agli ottavi dal Lione o dal Porto, in cui neanche sfiorano uno scudetto, senza però che la loro credibilità internazionale ne sia intaccata? Come vi giustificate il fatto che lo United ha fatto 4 finali di Coppa in meno di noi, eppure ha tanta popolarità e credito in più di noi?

Real e Manchester possono contare su un bacino auto-rigenerante di centinaia di milioni di tifosi tra Sud-Est Asiatico, Africa, Sud America. e Tali bacini sono alla base di quei contratti di sponsorizzazione che noi ancora vediamo col binocolo. Non sarà forse che queste squadre continuano ad entrare nei cuori materialistici della gente di tutto il mondo perché sanno far sognare? Perché non si fanno beffe dell’effimero, del catchy, dell’estetica, dall’alto di chissà quale superiorità culturale e morale?

Perché anche se non è affatto vero, anche se è evidente che i giocatori sono automi e le società industrie, Real e United sanno comunque illuderti. Sanno ancora illuderti dell’esistenza di un elemento ludico nel calcio. Io ve lo chiedo sinceramente: quanti di voi possono dire di aver cominciato a tenere per la Juve “perché vinceva”? Sì, lo vedo che oggi, a 40 anni, vi piace ammantarvi delle vittorie della Juve e giocare a sentirvi quelli che hanno scelto LA SQUADRA GIUSTA. Ma non posso credere che da bambini foste già così aridi e deficienti. Così guasti.

Avrete pur cominciato a tifare Juve perché qualcosa o qualcuno della Juve vi ha catturato impressionisticamente? Io, ad esempio, ho cominciato principalmente per Conte, Davids e Del Piero. Prima di sapere cosa fosse uno scudetto o una Champions’ League. Prima di sapere di tutti i suoi trionfi, la Juve era per me l’aerobica di Conte, l’ipercinesi di Davids, il calcio felpato di Del Piero. Queste emozioni visive hanno preceduto qualunque vittoria, e sono bastate a darmi un imprinting eterno.

Siccome la Juventus sembra sempre un po’ restia a riabbracciare la componente ludica e caduca del calcio, cercate di recuperarla almeno voi. Cercate di recuperare quelle facoltà cognitive che vi hanno permesso di affezionarvi onestamente alla Juventus tanto tempo fa, perché vedervi inorgoglire per successi che non sono vostri, per vittorie ottenute da un’azienda miliardaria di cui non fate parte, è imbarazzante.

Senza considerare appunto che la Juve non crescerà grazie al vostro orgoglio, alla vostra fierezza; voi, noi, siamo scontati. La Juve crescerà, raggiungendo Real e United, solo facendo davvero breccia in culture lontanissime dalla nostra, culture a cui della nostra retorica e tradizione non frega nulla: felicemente superficiali, materialiste e povere di memoria storica. La Juve deve fare breccia in queste masse, diventare fenomeno di massa universale: la Juve non appartiene a noi, deve emanciparsi da noi e poter appartenere, davvero, a tutti.

 

di @Official_Calvo