Nonsense Szczesny-De Gea, ma tra un anno…

di Michael Crisci |

La bellezza del calciomercato è rendere l’assurdo verosimile, proprio perchè è nella sua natura evolversi ogni giorno, ogni ora, ogni secondo. Le parabole di Szczesny e De Gea che si sono incrociate negli ultimi due anni, confermano tale tesi. Solo un anno e mezzo fa, lo spagnolo era considerato tra i 3 migliori portieri al mondo, corteggiato dal Real Madrid, squadra con cui tra l’altro aveva concluso il trasferimento, prima che un problema tecnico al fax mandasse tutto a monte.

Mentre lo spagnolo, dunque, si esibiva in prestazioni pazzesche come quella di Siviglia, negli ottavi di Champions del 2017, Szczesny continuava con la maglia della Roma il suo apprendistato nel calcio italiano. Un po’ a sorpresa poi, nell’estate del 2017, l’approdo a Torino, con a corredo un contratto da 4,5 milioni di euro annui, e la promessa di diventare l’erede di Buffon. Promessa poi, effettivamente mantenuta al momento dell’addio di Gigi.

L’ultima stagione ha ribaltato quindi le due parabole; mentre il polacco continuava a crescere e ad affermarsi sempre più, riuscendo nell’impresa di far dimenticare in fretta Buffon (non il simbolo, ma il portiere), lo spagnolo cominciava a entrare in un tunnel che ancora oggi appare senza uscita. Dalla papera contro il Portogallo ai mondiali, un’inesorabile escalation di incertezze che ha culminato nell’ultimo surreale mese, con gli errori in serie contro Barcellona, Manchester City e Chelsea.

Ma come detto, il mercato non ha regole, anzi, ne ha una, ovvero che tutto sia possibile, che anche la cosa più illogica può avere una logica. Innanzi tutto De Gea è un assistito di Jorge Mendes, che da mesi propone il numero uno dello United a Paratici, e questo ovviamente ha il suo peso. Poi è a scadenza 2020, e l’idea di poterselo accaparrare a 0 potrebbe stuzzicare non molto. E Szczesny?

Szczesny si è guadagnato la credibilità di portiere titolare della Juve e di giocatore di rilevanza internazionale, ma potrebbe ridursi tutto a una questione di denaro, di affari. La prossima stagione di Szczesny sarà la sua prova del nove, quella della conferma. Ma soprattutto, alla fine della stagione 2019/2020, entrerà nel suo ultimo anno di contratto.

Quindi, laddove non arrivi il rinnovo, la Juve potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di fare una piccola plusvalenza col polacco, e di accaparrarsi il sostituto (che comunque resta un portiere di grande valore in un periodo negativo) a 0 euro, qualora anch’egli non abbia ancora rinnovato con lo United (per altro a cifre a quanto pare iperboliche.

Tutto questo senza considerare le suddette parabole, e la natura stessa del calciomercato. Szczesny e De Gea, uno switch che s’ha da fare? di sicuro uno scenario di cui sentiremo ancora parlare.

 


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