DAI LETTORI – Non maltrattate Paul

di Juventibus |

di Fabio Rismino

È facile vedere persone salire e scendere dal tuo carro, se ti chiami Paul Labile Pogba. È come se esistessero solo il bianco ed il nero, il buono ed il cattivo, il bello ed il brutto, l’emisfero destro e quello sinistro, e mai un punto di equilibrio dal quale sia possibile esprimere delle opinioni senza dover per forza estremizzare un concetto. Ma d’altronde, quando sei Paul Pogba non potrebbe essere altrimenti: o dicono che ti comporti da leader oppure t’attaccano subito l’etichetta di brocco, magari impallato dall’emozione per la prima dell’Europeo in casa. O ancora, scrivono che sei poco concentrato causa l’imminente passaggio al Real Madrid “dimostrato” da due indizi: un video in spagnolo sul profilo Instagram e un defollow alla Juventus su Twitter. Inutile interrogarci sull’autenticità e sul significato di questi indizi: sarebbe un discorso troppo complicato per chi tende a scambiare i social per delle fonti certe e verificate.

Dopo la vittoria della Francia contro la Romania, Pogba è stato bersagliato dai media come mai era accaduto prima. Confrontando però le statistiche dei centrocampisti francesi scesi in campo venerdì sera, si nota come i numeri di Paul non siano proprio da buttare:

pogboomstats
Le statistiche evidenziano come la partita di Pogba sia stata più difensiva rispetto a quanto è solitamente abituato a fare con la Juventus. Non che in bianconero Paul si dimentichi di coprire, anzi, ma con la Nazionale è portato a restare più al centro, anziché lanciarsi nella trequarti avversaria non appena ne ha l’occasione.

Del resto lo stesso Pogba qualche giorno fa dichiarava: “Alla Juve attacco di più. Mentre l’allenatore della Francia vuole che io giochi più profondo. Non è facile adattarsi, ma dopo due-tre allenamenti va tutto bene”. Sorge spontaneo allora domandarsi: che senso ha attaccare così ferocemente un giocatore che a soli ventitré anni ha dimostrato al mondo di avere dei colpi geniali ed un potenziale ancora non del tutto espresso? Probabilmente, nessun senso, se non la ricerca di puro autolesionismo, lo stesso di cui Pogba e la Francia farebbero volentieri a meno.

E allora vai Paul, stupiscili tutti.