Non imparerete mai

di Mike Fusco |

Non imparerete mai. Eppure.

Eppure stavolta vi capisco, provo a mettervi nei vostri panni e ad empatizzare le vostre sensazioni, le vostre emozioni.

Dopo 6 anni di dominio assoluto della Juve, intervallato solo da brevi periodi di pausa per effimere gioie momentanee non derivanti dalle prodezze della propria squadra del cuore, dopo 6 anni di sottomissione totale ad uno strapotere, ad un Dogma invano esorcizzato dai media che ha visto soccombere a fasi alterne chiese al centro del villaggio, cattedrali del bel gioco e basiliche di cartone, anche io festeggerei qualsiasi cosa.

Non solo qualche punto in più, la parità o finanche qualcuno in meno, ma anche ogni singolo calcio d’ angolo o fallo laterale contro la Juve, per non parlare delle decisioni ribaltate del VAR o di quella del tribunale federale azzurro, dove l’ azzurro non rappresenta l’ Italia ma una determinata squadra notoriamente affiliata alla Giustizia Sportiva e dalle cui simpatie ma soprattutto antipatie trae spunti d’ indagine e rilascia in cambio stralci di verbali secretati.

Anche io festeggerei lo stare in testa a tutte le classifiche, soprattutto in quelle empiriche, dalla cui vetta non ci si stacca neanche a suon di coppie di gol prese dalle neopromosse.

Anche io festeggerei l’ aver spezzato le reni a gente che si affacciava per la prima volta in A o a gente che in A ci sta per grazia ricevuta: giusta punizione per tutte le volte che si sono scansati allo Stadium; pazienza se non ci sono ancora andati, è anche punizione preventiva perchè lo faranno sicuramente.

 

Anche io festeggerei l’ ecatombe inspiegabile che ogni volta coglie i miei avversari quando devono affrontarmi: talmente presi dal timore reverenziale che puntualmente qualche giorno prima si stirano, prendono virus, si schiantano in auto, litigano con lo spogliatoio, si decimano, lasciano la propria squadra in 10 piuttosto che affrontarci in formazione tipo.

Anche io festeggerei l’ aver completamente ribaltato l’ establishment soprattutto mediatico che mai una parola buona aveva speso in passato per quella spettacolarità e quella bellezza di cui, come sempre nella nostra indole, ci pregiamo di autoreferenziarci.

Anche io festeggerei l’ aver stracciato tutti i record di squadra e l’ aver conquistato lo Scudetto con 31 giornate di anticipo. Altro che Campioni d’ Inverno, qui il tempo è maturo, bisogna immediatamente VARare il titolo di CAMPIONI D’ AUTUNNO da mettere in bacheca prima che la polvere torni a prendere il sopravvento.

Anche io festeggerei, in barba alla scaramanzia che puntualmente ci fa pagare pegno, perchè quest’ anno avremmo un alleato in più ed il suo potere divino già si sente.

Anche io festeggerei da adesso, perché del doman non v’è certezZaza e la ruota potrebbe girare spinta dal vento del Nord, dagli aliti degli alibi e dalle mani avanti.

Anche io festeggerei, con la sobrietà che ci contraddistingue, e ballerei.

Perché poi il gatto torna.

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