Noi tifiamo Napoli (che ha vinto lo stesso!)

di Mike Fusco |

E’ stato il campionato più godurioso degli ultimi 7 anni in relazione a:

– LO VINCE IL NAPOLI!
– NOI TIFIAMO NAPOLI!
– IL NAPOLI HA GIA’ VINTO!
– IL NAPOLI HA VINTO LO STESSO!

 

Mai come quest’ anno abbiamo assistito alla parata degli ammiratori degli “altri”.

Uno stuolo di insospettabili che avevano malcelato il loro livore sotto una patina di imparzialità. Non solo i soliti mestieranti antijuventini (giornalisti RAI, epurati Mediaset o emigrati in Portogallo) ma personaggi che da tutti i campi si sono accollati la causa del Napoli.

Un bombardamento mediatico di “NOI TIFIAMO NAPOLI, TIE’!” che ha finito per fomentare una Juve forse sazia ed appagata, rendendola feroce come un leone deriso da un branco di iene.

 

LO VINCE IL NAPOLI (VERSIONE CAPISCER)

Partiamo dai “capiscers” o per meglio dire gli ESPERTI: addetti ai lavori e ai livori, tesserati a vario titolo, figli di cotanti padri, emigrati, blateranti davanti a vari microfoni e su varie testate.

 

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Si va dal Maestro Zeman che passa il testimone degli Zero Titoli al Maestro Sarri, fino al giudizio tranchant di Fernando Orsi, passando per Padovan, sempre accorto e misurato nei giudizi.

 

 

NOI TIFIAMO NAPOLI (VERSIONE VIP!)

Oltre agli “esperti” di professione, un branco di VIP o presunti tali che per un briciolo di popolarità in più hanno preferito accollarsi la causa partenopea piuttosto che entrate in un reality.

 

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Da Noemi, autrice del tormentone “Abbiamo un sogno nel cuore” inno di una stagione finita poi con la strofa “La Juve resta campione“, agli ultrà napolisti Gazzè e Castrogiovanni che senza mezzi termini dicono come la pensano. Poi due “tradimenti” come quelli di Vettel, pilota Ferrari e quindi “schiavo degli Agnelli” (pluricit.) e quello di Pippo Baudo che riconosce i giusti meriti di showman all’allenatore del Napoli.

 

NOI TIFIAMO NAPOLI (VERSIONE SERIE A)

TUTTI ma proprio TUTTI i club di serie A hanno dato il loro contributo alla causa e, nel corso della stagione, spesso proprio nelle vigilie dei match contro i partenopei, hanno fatto di tutto per rimediare un posto in prima pagina come capitani di ventura durante la “Fuga con la Rubentus“.

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Perfino Carnevali, A.D. del Sassuolo, testimone di nozze a Marotta e con una figlia che -senza vergogna- lavora per la Juventus, si è unito al gruppone in fuga. Per la sconfitta. Gruppone di cui fa da sempre parte Totò di Natale, che a suo dire avrebbe segnato vagonate di gol con Sarri. Difficile però farlo giocando solo in trasferta, considerando che lui è allergico al San Paolo…

 

NOI NON TIFIAMO NAPOLI (VERSIONE BRUTTA GENTE)

Andando avanti nella stagione ci sono anche 2 voci bianche fuori dal coro, di cui una assolutamente insospettabile, subito additate come “brutta gente” dal Nixon napolista, Paolo del Genio

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Mancava solo qualcuno magari che ha sempre difeso i colori bianconeri a spada tratta, qualcuno che ciecamente crede nell’ operato della società, un volto della Juve nella tv della Juve, magari:

Ma questo, naturalmente E’ UN FAKE, a differenza di tutte le altre, tristemente vere e rivelatrici del livello infimo in cui è precipitata la coerenza e la meritocrazia nel calcio in Italia.

 

NOI TIFIAMO NAPOLI (VERSIONE OSPITATE)

Cosa tocca fare per un’ospitata nelle tv napoletane con gettoni di presenza da far invidia a SKY? Semplice: essere ex-calciatori ed augurarsi ogni male per la Juve, raggiungendo la cricca dei Bartoletti, Zazzaroni, Pardo e Caputi nei regni dorati delle TV all’ombra del Vesuvio.

 

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Vinicio e gli altri chiamano la festa scudetto ed il Questore di Napoli annuncia un piano sicurezza per i festeggiamenti, purtroppo rovinati da fattori esterni che hanno portato i tifosi ad anticipare i fuochi al gol di Koulibaly.

 

 

LO VINCE IL NAPOLI! (VERSIONE SACRO E PROFANO)

Come se non bastasse l’appoggio terreno, arriva quelle delle stelle e del metafisico, si invocano aiuti divini e si mettono in atto riti apotropaici per urlare che “Sì, “è l’anno buono” (pluricit. Hamsik).

 

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Così tra oroscopi e scioglimenti di sangue, crisi mistiche di esponenti leghisti e astrologi impazziti, c’è un Cardinale Sepe che rassicura sui colloqui con San Gennaro che distratto dai fuochi d’ artificio, non mantiene la parola, facendo gli interessi dei napoletani come invece fa il Cardinale.

 

IL NAPOLI HA GIA’ VINTO! (VERSIONE PARACULI)

Ad un certo punto però, la terra ma soprattutto la scala per il Paradiso è venuta un po’ a mancare sotto i piedi di molti, cosicché la corrente di pensiero assimilabile ai cani di Mustafà ha partorito un nuovo claim per mettersi al riparo da eventuali sconfitte e disillusioni: il Napoli ha GIA’ VINTO

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Con esponenti dell’ intellighenzia cinematografica e televisiva come Boldi e Brumotti (altro che i vecchi Zeffirelli e Chiambretti) ed alcuni protagonisti del quinquennio d’oro in cui la Juve non vinse -Ferlaino, Sacchi e Ferri- a spiegare come sia bello il ciapanò.

 

Infine, la pietra tombale la scaglia poi Premium: la Juve ha già perso, E’ MATEMATICO!

 

Poi ci sarebbe il capitolo “Il Napoli ha vinto lo stesso!” coi capi-popolo De Larentiis e De Magistris a festeggiare “lo stesso” il terzo scudetto con tanto di tatuaggi e murales in città. Ma quella è un’altra storia, la solita, da 30 anni.

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