Niente “scelta dei frame”, per carità!

di Leonardo Dorini |

Con molte attenuanti, che non stiamo qui a elencare, certamente la prestazione della Juve a Crotone è stata insufficiente; ma avremmo potuto fare i tre punti, se non fosse stato per quei centimetri.

A quali centimetri mi riferisco? Lascio a voi la scelta: possiamo parlare di quelli del gol in offside di Morata, ma anche della splendida girata di testa del 9 spagnolo, che sbatte sul palo e poi va nelle braccia di Cortaz e non in porta: sempre questione di centimetri, casualità, fato, malasorte.

Morata, a fine gara, ha dichiarato: “A volta un centimetro cambia la partita, ma non serve a nulla lamentarsi”. Bravo ragazzo, bella dichiarazione: è lo sport, è andata così.

Allora stridono parecchio le molte giaculatorie che vedo sui social da parte di molti tifosi bianconeri, che vaneggiano di scelta dei frame, di scandali arbitrali, di gestione degli episodi, di non ci vogliono fare vincere il Decimo, e via dicendo.

Sì, può essere che il rosso a Chiesa non fosse proprio così necessario; può essere che l’intervento di Bonucci non fosse proprio tale da dover essere sanzionato con la “massima punizione”; ma noi vorremmo ricordare che “gli episodi” ben difficilmente cambiano il corso di una partita: o, meglio, lo cambiano, ma sta alla squadra portare a casa l’obiettivo comunque, superarli con determinazione.

Non voglio nemmeno mettermi a ragionare su un VAR che “sceglie il frame”; non voglio ragionare sul cosa sarebbe successo se Chiesa fosse rimasto in campo, perché da qui al “eh ma il mancato rosso a Pjanic” o “eh ma il rosso a Vecino” il passo è breve.

Certo, è brutto esultare, mettersi il cuore in pace e poi avere il gol annullato; è capitato anche al Liverpool, con Mane in un fuorigioco anche più beffardo, di una frazione di spalla, un pezzetto di gomito, chissà.

Ma c’è una regola, c’è una procedura computerizzata in sala VAR: con Saponara (anzi, Saponaraaaaaa!!!!) ci andò bene, stavolta ci va male; e non vorremmo essere stati tifosi del City quella sera di quel non-gol rocambolesco in semifinale di Champions.

Allora niente “scelta dei frame” per carità. Niente “gestione degli episodi” per favore. Non andiamo ad alimentare i Movioloni, i contro-Movioloni, lasciamoli agli appassionati della “classifica alla Moviola”.

Soffrire su questi campi – su questo in particolare – ci è già capitato; è successo di nuovo anche ad un allenatore nuovo (in tutti i sensi), senza molti giocatori e con quelli che aveva tornati da un giorno in giro per il mondo con le nazionali.

Cerchiamo di migliorare e non pensiamo agli arbitri. Forza, è possibile.