Nell'Europa che conta la Juve c'è

di Juventibus |

di Claudio Deplano

L’ottavo di finale di Champions League con il Bayern Monaco ha dimostrato che nell’Europa del calcio che conta la Juventus c’è. Così come lo aveva dimostrato la finale dello scorso anno con il Barcellona e ancora prima la doppia sfida con il Real Madrid negli ottavi di finale. Al cospetto delle squadre considerate unanimemente “le più forti del mondo” la Juventus non sfigura, anche se probabilmente è ancora un gradino sotto di esse in senso assoluto. Ma la strada intrapresa dalla società è quella giusta. Una strada che passa per un rafforzamento che interessa prima la società stessa, avviata ad essere sempre più indipendente dalle risorse della proprietà grazie a solide strutture quali Juventus Stadium e J Village che ne favoriscono il consolidamento in termini di fatturato, e poi la squadra. Quest’ultima con un rinnovamento della rosa che ad inizio stagione era sembrato eccessivo e che aveva inciso sull’avvio di campionato in termini di risultati. Con una rimonta strepitosa, però, la Juventus è da alcune giornate tornata in testa alla classifica della Serie A in Italia, mentre in Champions League ha dimostrato di essere parte dell’élite del calcio europeo, anche se probabilmente senza la sconfitta di Siviglia avrebbe potuto dimostrarlo in maniera più compiuta facendo più strada nella massima competizione Uefa. Un cammino che potrà comunque riprendere la prossima stagione con la consapevolezza di essere ormai stabilmente tra le “grandi”, posizione che, checché ne dica qualche santone di casa a Mediaset, storicamente le appartiene.