L’utilità delle Nazionali al tempo del Covid

di Giorgia Ruggiero |

cristiano ronaldo

Doccia fredda in casa Juventus dopo aver appreso la positività al Covid di Cristiano Ronaldo, attualmente in ritiro per la nazionale portoghese. Assenza pesante che peserà sulle spalle della Juve ancor di più se il portoghese non dovesse farcela ad esserci per il match contro il Barcellona del suo rivale storico, Messi.

La riflessione che sorge spontanea dopo questa notizia è una sola: sono così fondamentali le partite della nazionale ora come ora? Viviamo in un periodo storico precario, dove riuscire a terminare i campionati è già difficile a causa dei numerosi casi di positività al covid. Esempio lampante è stato lo scorso concluso in estate.

Proprio per questa necessità di riuscire a garantire un corretto svolgimento dei campionati e delle competizioni ufficiali, che contano molto per l’industria che ormai il calcio è diventata, nel bene e nel male, bisognerebbe riflettere se sia giusto tenere in piedi competizioni come la Nations League o peggio ancora amichevoli per le nazionali.

Nonostante precauzioni prese con la bolla per l’isolamento fiduciario come successo ad esempio proprio alla Juve (dopo aver scoperto due positivi tra lo staff), riunirsi nelle nazionali può portare proprio a nuovi contagi. La cosa più sensata in questo momento sarebbe mantenere solamente le competizioni ufficiali come le qualifiche, per limitare al minimo il rischio.

Per giocatori professionisti del calibro di CR7 è difficile accettare di dover rinunciare a qualcosa che in questo caso significava continuare a difendere i propri record e il primato della Nations League precedentemente vinta. Stesso discorso anche per Dybala che pur di non perdere terreno in nazionale ha voluto esserci in ritiro con il risultato che però il suo nomignolo si sia tramutato in mai una Joya. Fermato, infatti, da un’influenza. Entrambi sarebbero potuti rimanere a Torino, ma così non è stato e queste sono le notizie di ciò che è avvenuto.

I guai dovuti alle nazionali non si fermano qui però. Anche Aaron Ramsey, in ritiro per il Galles, si è ritirato a causa di un infortunio saltando così la partita contro la Bulguria. La sentenza verrà data solo dal futuro, intanto i dubbi affiorano.