Il Napoli ha violato il protocollo e l’isolamento? A scherzare col fuoco…

di Fabio Giambò |

Una delle prime cose che mamma e papà insegnano al proprio figlio sin da piccolo è che non bisogna assolutissimamente giocare col fuoco perché prima o poi si rischia di rimanere scottati: ci sono bambini ricettivi che fanno subito proprio l’insegnamento ricevuto, altri che ci mettono un po’ di più e che spesso non lo capiscono neanche dopo essere rimasti scottati, o comunque quando il rischio di ustione va decisamente sopra la media.

I più vecchietti si ricorderanno dello scandalo scommesse del 2012, quando all’ombra del Vesuvio la società già presieduta da Aurelio De Laurentiis fu prima penalizzata e poi graziata dalla Giustizia Sportiva. I più giovani, invece, sorrideranno ancora per la sospensione della partita contro la Juventus (sempre questi ci sono di mezzo…) per allerta meteo: in effetti in quella giornata nel capoluogo campano il sole spaccava le pietre. Giovani e vecchietti insieme, invece, stanno vivendo gli episodi di cronaca attuale che accompagnano la bolla (…) azzurra da qualche giorno a questa parte: i positivi al Covid-19 del Genoa alla vigilia della sfida contro Mertens e compagni, le positività di Zielinski (comunicato Napoli datato 02/10/2020) ed Elmas (comunicato Napoli datato 03/10/2020). E poi tutto il teatrino che ha portato alla non-disputa del match di domenica sera all’Allianz Stadium sempre in casa di quegli sciagurati in bianconero.

Fermiamoci un attimo. Esiste una circolare ministeriale del 18 giugno 2020 nella quale si spiega l’iter da seguire in caso di positività di un componente del “gruppo squadra”, documento sul quale si basa il protocollo fra Figc/Lega e Governo per lo svolgimento di allenamenti e partite, e che l’ASL pare abbia richiamato nella comunicazione al Napoli datata 02/10/2020. In quest’ultima viene specificato che tutto il “gruppo squadra” – fra l’altro con lista annessa nella comunicazione – avrebbe dovuto sottoporsi da quel momento in avanti in “isolamento fiduciario per 14 giorni dopo la data dell’ultima esposizione con il caso positivo in oggetto (1 ottobre)”. Isolamento fiduciario che si sarebbe dovuto svolgere presso il centro sportivo di Castelvolturno. Da qui in avanti scatta il cortocircuito che dovrà gestire la Giustizia Sportiva: non è questo, però, il fuoco di cui si faceva menzione in partenza.

Non ha neanche la forma del ministro Speranza e delle sue parole piene di vuoto, o delle interviste trasudanti comicità di Grassani (legale Napoli) e Tagliaferri (ASL Napoli), o della Primavera del Napoli che sabato va a giocare a Lecce, o Milik che parte per la Polonia nella stessa giornata. Il fuoco ha la forma dei report degli allenamenti che cominciano a scomparire dal sito ufficiale del Napoli, ma che restano ben visibili sui siti di informazione locale con tecnica copia&incolla, e nei quali si dà notizia del regolare svolgimento degli allenamenti sia giorno 2 che giorno 3. Quegli stessi siti di informazione che ci fanno sapere che Mertens nella serata dell’1 ottobre era a cena tra le vie del centro storico di Napoli. Quei siti di informazione che ci dicono che i calciatori non sono tornati a Castelvolturno una volta cancellata la partenza per Torino, bensì presso le proprie abitazioni.

Questo fuoco, dunque, ha un nome ed un cognome: la Giustizia Sportiva farà il suo corso, sportivamente sarebbe bello giocarsela in campo una partita affascinante come Juventus-Napoli, ma la signora Violazione Isolamento Fiduciario la scorsa settimana sembra si sia fatta un giretto per le strade campane, a prescindere da quale sarà la tesi definitiva. Ammesso e non concesso che ce la racconteranno, o se c’è qualcosa che ancora non ci è stata raccontata…