Napoli-Juve vietata ai Piemontesi, ma stavolta non è razzismo

di Sandro Scarpa |

Oggi parte la vendita dei biglietti per Napoli-Juventus del giorno 26 gennaio.

“Vendita vietata ai residenti in Piemonte, anche se fidelizzati.“, da sito del Napoli. L’Osservatorio per le manifestazioni sportive ha vietato la trasferta per motivi di ordine pubblico.

Lo stesso provvedimento era stato formulato anche all’andata, Juve-Napoli, del 31 Agosto. In quel caso però, l’Osservatorio -complici le ferie estive- si riunì solo il 9 Agosto, con la vendita dei biglietti da parte della Juventus già partita da qualche giorno.

La Juve ha tifosi sparsi in tutta Italia, che prenotano viaggi e hotel in largo anticipo. Quando partì la vendita on-line di alcuni settori dello Stadium, il GOS non aveva formalizzato l’usuale divieto per i “residenti in Campania“. La Juve scelse di “anticipare” le restrizioni, inviando un’informativa via alla Questura.

La Juve avrebbe potuto aprire a tutti la vendita, con “avvertenze”, ma con ovvi disagi dovuti a rimborsi di biglietti, viaggi e alberghi. Per l’acquisto on-line è necessario fornire i soli dati relativi alla nascita (non alla residenza) così, per evitare vendite “vietate”, il “disclaimer” fu “acquisto vietato ai NATI in Campania“. Scelta di buon senso o nel peggiore dei casi, piccola gaffe con attenuanti.

Si scatenò un putiferio, decine di titoli indignati, dichiarazioni che strumentalizzarono la vicenda, “VIP” opinionisti, ovviamente mal informati, che accusarono la Juve di razzismo.

Ecco alcune dichiarazioni dell’epoca:

Atto di discriminazione territoriale e sociale. È molto grave che la Juve selezioni il pubblico con un fattore arbitrario legato al luogo di nascita“, Flavia Sorrentino (delegata Autonomia di Napoli).

“Essere nati a Napoli o in Campania non è marchio di disonore né elemento per restrizioni. Così si da liceità ad un messaggio razzista che colpisce i meridionali”, Nota del Comune di Napoli.

“Cretineria assurda, con l’Avvocato Agnelli non sarebbe mai successo”, Corrado Ferlaino.

Questo invece l’ottimo Salvatore Esposito, di Gomorra, che non se la prende con la Juve, ma con FIFA; UEFA e Lega e ammonisce: di questo passo di arriva allo “schifo, vergogna e tristezza“:

Ovviamente contestualmente alla decisione del GOS del 9 Agosto, la Juve tolse il divieto ai “nati in Campania” potendo pubblicare le regole dall’Osservatorio con “divieto per i residenti in Campania”, con l’assunzione di responsabilità da parte degli acquirenti.

Napoli-Juve sarà vietata ai residenti in Piemonte, nessuno parla di discriminazione e marchi di disonore, nessun giornalista di “razzismo pratico applicato“, nessun vip di “schifo, vergogna e tristezza“.

Le discriminazione territoriali sono un problema serio e delicato, chi si esprime con dichiarazioni pubbliche gravi in modo male informato o strumentalizza le vicende, non fa certo del bene a tali istanze.