Il muro gentile: Amsterdam incorona Rugani

di Sabino Palermo |

Agitazione, cuore che batte a mille ed emozioni che non sai descrivere. La notte di Champions ritorna: potremo guardare Ronaldo con la maglia bianconera, godere della regia di Pjanic e del fisico di capitan Chiellini…ah, non gioca? Problema fisico prima di partire per Amsterdam? E gioca Rugani al suo posto? No dai, stai scherzando.

La sensazione che il mondo ci crollasse addosso è arrivata nel crepuscolo del lunedì sera. Rugani titolare nei Quarti di Finale contro l’Ajax, in trasferta, in coppia con Bonucci: nemmeno coperti da Caceres o Emre Can in un’inedita difesa a 3. Sembrava l’inizio di un incubo, e invece…

Il classe ‘94, di fronte al pubblico della Johan Cruijff Arena e ai “ragazzi terribili” dell’Ajax, ha dominato la scena internazionale: ripeto, DOMINATO. È vero, pecca nell’anticipo (dove Giorgio ci va a nozze, abituati troppo bene…), ma legge la posizione come pochi difensori in Europa, ed oggi ha guidato con sicurezza una difesa che preoccupava molto noi tifosi. L’unico errore, purtroppo, l’ha commesso Cancelo e ne abbiamo pagato le conseguenze.

Tornando al nativo di Lucca, però, c’è da sottolineare la capacità di intercettare le palle vaganti, i tagli dentro l’area e di occuparla in maniera elegante. Non sarà irruento o non ti farà gridare per un intervento in scivolata, ma è imperiale quando occupa la zona giusta al momento giusto. Tadic ha fatto ammattire il Real Madrid, grazie ad una classe sopraffina e ai continui movimenti dei compagni, così come Ziyech ed il suo venoso sinistro; questa sera, però, al cospetto di Rugani si sono trovati un muro invalicabile.

Nota importante, visto il recentissimo rinnovo di contratto, che ha visto storcere il naso a tifosi e non, e alla sua costante indecisione nel prendersi un ruolo da leader nella Juventus. Di fronte a lui c’era il “possibile” futuro a tinte bianconere, quel De Ligt che ha primeggiato stasera fisicamente su Ronaldo (perso da Blind in occasione dell’1-0) e che visto crescere il suo valore in maniera esponenziale quest’anno. Daniele, dal canto suo, ha messo il vestito elegante e ha tirato fuori dal cilindro una prestazione maiuscola: è stato chiamato in causa ed ha risposto presente.

E se “ogni atleta sogna una seconda possibilità” (cit. “Le Riserve”), oggi Rugani ne ha dato dimostrazione. La fiducia è totale nei suoi confronti e, anche se non lo dimostrerà mai, una serata come questa l’aveva sempre sognata. E anche noi.