Micromoviola: Siviglia-Juve 1-3. Clattenburg sbaglia poco

di Maurizio Romeo |

Arbitro: Mark Clattenburg
Nazionalità: Inglese
Arbitro dal: 1990
Internazionale dal: 2006
Categoria UEFA: Elite

La partita di ieri sera non era di certo delle più facili da gestire per Clattenburg, molte le ragioni: il clima infuocato del Sánchez-Pizjuán alimentato anche dalle sceneggiate di Sampaoli (poi giustamente espulso), il gioco molto fisico degli spagnoli, molto propensi anche alla sceneggiata in caso di contatti lievi (vedasi Rami sfiorato da Mandzukic o Sanabria colpito sul collo che si tiene il viso), sino ad arrivare al pressing giocatori della compagine andalusa sul direttore di gara, con proteste accentuate anche nei casi meno controversi.

Il direttore di gara tutto sommato ne esce bene, anche se con una prestazione non perfetta, risultando abbastanza equilibrato nel metro dall’inizio alla fine del match, eccezion fatta per alcuni gialli arrivati in ritardo tanto da apparire a richiesta. Sono giuste tutte (o quasi) le decisioni importanti prese durante il match, accompagnate anche da errori di valutazione in altre situazioni in cui lascia correre quando dovrebbe fischiare.

Questa però è un po’ una sua caratteristica, e attualmente può essere sicuramente considerato come uno dei migliori in circolazione in questo periodo nonostante alcune piccole lacune.

Le ammonizioni a Vazquez

Le immagini

Prima ammonizione

Seconda ammonizione

Il regolamento

A pag. 91 del regolamento, all’interno della Regola 12 (Falli e scorrettezze) sono definiti i parametri che gli arbitri devono utilizzare per definire quali siano le le infrazioni che debbano essere punite con un calcio di punizione diretto (o di rigore) e l’entità di una eventuale sanzione disciplinare a seguito di un’infrazione. Più nello specifico si delineano i concetti di negligenza (nessuna sanzione), imprudenza (ammonizione) e vigoria sproporzionata (espulsione).

 

La posizione e la visuale dell’arbitro

In occasione del primo fallo Clattenburg è posizionato correttamente sulla sua diagonale e dispone di una visuale priva di ostacoli.

Anche nella seconda occasione è correttamente piazzato e si trova a poca distanza dai due giocatori con una visuale ottimale.

Il mio giudizio

Non ci sono discussioni sui falli, entrambi da ammonizione.

Nel primo caso l’italo-argentino va diretto sull’avversario colpendolo in modo imprudente. Molto ingenuo 6′ dopo quando falcia Kehdira con un fallo che è da considerarsi nuovamente imprudente. Inevitabile quindi la sanzione disciplinare.

C’è qualche protesta da parte degli andalusi (che porteranno all’ammonizione di Marcado), ma più che altro sono per il contatto precedente fra N’Zonzi e Pjanic, ma l’azione sembra reciproca con contatti al limite che Clattenburg ha sempre lasciato correre (da una parte e dall’altra) con il metro utilizzato durante la gara.

36′ – La reazione di Iborra e le sue origini

Il regolamento

A pag. 107 del regolamento, all’interno delle linee guida agli arbitri in appendice alla Regola 12 (Falli e scorrettezze), più precisamente al punto 51, si trova proprio il caso di specie:

La posizione e la visuale dell’arbitro

Clattenburg ha appena fischiato il fallo di Vazquez su Cuadrado e ha una visuale perfetta per valutare ciò che accade.

Il mio giudizio

Rischia moltissimo il capitano del Siviglia perché il suo gesto di stizza poteva costargli molto caro: dopo il fischio del direttore di gara calcia infatti in modo violento il pallone, anche se non si capisce bene se lo faccia per protestare contro la decisione arbitrale o lo calci all’indirizzo di Cuadrado che si trovava a poca distanza da lui.

Dopo aver riguardato con attenzione le immagini, la mia sensazione è che Ibarra abbia colpito involontariamente l’avversario. Ci troviamo però in una situazione borderline: il gesto meritava perlomeno un provvedimento di ammonizione (anche nel caso in cui il gesto di stizza fosse stato verso la decisione arbitrale), ma il direttore di gara poteva anche prendere una decisione più severa qualora avesse ravvisato forza eccessiva e intento violento nell’azione del giocatore andaluso.

Le proteste per il contatto precedente

Il capitano del Siviglia era indispettito per un contatto avvenuto pochi istanti prima fra Cuadrado ed Escudero, a seguito del quale il giocatore andaluso era terminato a terra portandosi le mani sul volto.

Rivedendo le immagini ravvicinate si può cogliere come il n°7 della Juventus allarghi il braccio, nel tentativo di prendere posizione, e sfiori il viso dell’avversario andandolo a colpire poi sul petto.

Nel contempo peraltro viene colpito con un calcio sul polpaccio destro (con la palla ormai lontana) dallo stesso avversario.

Dispongono di una buona visuale sia Clattenburg, posizionato sulla sua diagonale nella zona centrale del campo, che il suo quarto ufficiale Ian Hussin, più vicino ai due.

Il direttore di gara, con ampi cenni delle braccia, segnala ai giocatori che per lui non vi sia alcuna azione fallosa.

Importante evidenziare anche che poco prima Escudero, anticipato da Cuadrado, lo colpisca con un calcio sulla gamba sinistra.

46′ – Il rigore su Bonucci

Le immagini

Il regolamento

Oltre ai paragrafi mostrati in precedenza, per giudicare al meglio questo episodio va aggiunto un particolare: ovvero le indicazioni sulle trattenute che si trovano a pag. 144 del regolamento.

 

La posizione e la visuale dell’arbitro

Clattenburg è posizionato coerentemente con quanto indicato ai direttori di gara in occasione dei tiri dalla bandierina ed è poco distante dai due giocatori, avendo a disposizione una visuale praticamente perfetta.

Il mio giudizio

In questo caso non ci possono essere discussioni: troppo evidente la trattenuta prolungata di Mercado ai danni di Bonucci che avviene proprio sotto lo sguardo attento del direttore di gara.

Se già dall’immagine precedente si evidenzia la deformazione della maglia del n°19 della Juventus a causa della trattenuta, aiuta comunque a capire l’entità della stessa.

Da evidenziare anche che la trattenuta dell’argentino è talmente prolungata che prosegue anche quando viene fermato dal blocco di Rugani, a sua volta trattenuto da Rami.

Nessun dubbio quindi per il direttore di gara che indica subito il dischetto.

46-3-mercado

Il caso è molto simile a quello che vide proprio Bonucci protagonista, quella volta in negativo nella partita con il Lione. In una situazione simile, che analizzammo proprio nella moviola di quella partita, il n°19 bianconero venne anche ammonito dopo la concessione del calcio di rigore in favore dei francesi.

Perché faccio questa premessa? Proprio perché Mercado aveva ricevuto un cartellino giallo proprio pochi minuti prima di commettere il fallo da rigore…

38-giallomercado

Probabilmente in questo caso Clattenburg si è messo la mano sul cuore e anche per non rischiare di accendere gli animi, ha evitato di lasciare in 9 per tutto il secondo tempo la squadra di casa, dopo averle fischiato anche un rigore contro.

Decisione che può anche essere ritenuta comprensibile.

 

63′ – Il fallo non fischiato su Khedira

Le immagini

La posizione e la visuale dell’arbitro

Clattenburg è nella posizione corretta, sulla sua diagonale e a poca distanza dai due giocatori con una visuale ottimale.

Il mio giudizio

Le immagini ravvicinate mostrano come il piede sinistro del centrocampista tedesco della Juventus venga colpito dalla gamba di richiamo di Nico Pareja che era entrato in scivolata per contrastarlo.

L’azione appariva fallosa anche a velocità normale. Manca quindi un calcio di punizione a favore della squadra di Allegri in una posizione abbastanza interessante con tiratori del calibro di Pjanic o Dani Alves.

92′ – La trattenutina rischiosa di Chiellini

Le immagini

La posizione e la visuale dell’arbitro

Clattenburg è nella posizione corretta sulla sua diagonale, così come il suo primo addizionale Anthony Taylor che sembra avere una visuale migliore dell’arbitro centrale.

Il mio giudizio

Rischia molto Chiellini che tira leggermente la maglia di Ibarra.

Per fortuna del n°3 bianconero la trattenuta non è evidente e la sensazione è che il capitano andaluso accentui un po’ su un pallone che difficilmente avrebbe colpito per la sua traiettoria. Con buona probabilità questa è proprio la valutazione che fa il primo addizionale.

C’è da dire però che il difensore della Juventus con quel gesto rischia di vedersi fischiato un calcio di rigore contro, soprattutto considerando il fattore ambientale dopo le decisioni, seppur giuste, prese dal direttore di gara nei confronti della squadra di casa. Necessario quindi evitare certi comportamenti, soprattutto in ambito europeo.