Mou sogna la Juve, ma è un impresentabile

di Simone Navarra |

José Mourinho? Il tecnico portoghese alla Juventus al posto di Massimiliano Allegri? Un interista, come più volte dichiarato dal trainer originario di Setubal, alla guida della nostra Vecchia Signora? Cristiano Ronaldo agli ordini del suo connazionale dopo l’esperienza non positiva del Real Madrid? Non è l’allenatore giusto José Mourinho per la Juve. Basterebbero questi pochi interrogativi per spiegarlo. L’avrebbe potuto essere forse, anni fa, ma il destino ha voluto che le due strade non si incrociassero mai.

 

Adesso, complice la partecipazione un po’ opaca di quest’anno alla Champions e l’uscita a sorpresa, è tornato all’ordine del giorno il nome di uno degli allenatori più vincenti degli ultimi anni che è poi rappresentato dallo stesso agente di Cr7. Per cronisti e commentatori è stato gioco facile immaginare l’accostamento, il matrimonio che tutto chiude e risolve. Perché se è andato al Manchester United, dopo aver guidato il Chelsea può farlo ancora il salto. Ha qualità dialettiche, si ripete. Se poi si aggiunge che Antonio Conte sembra destinato all’Inter si può cominciare ad odiare il calciomercato nella sua essenza.

Eppure ci sono una specificità ed una questione tecnica che sarebbero ben difficili da aggirare. La Juve potrebbe aver bisogno di un cambio della guida tecnica – secondo chi scrive qui – ma questa dovrebbe esser nel solco della immaginazione e non della pratica. Potrebbe esser consigliabile, insomma, un allenatore che prospetti strade poco battute, sovvertendo il quotidiano. Uno di quelli che per dirla tutta alla Juventus non sono quasi mai entrati. Che si chiamino Arthur Jorge o Guardiola, Klopp o Giampaolo.
Mourinho sarebbe una risposta immediata ad una questione anche dolorosa. Perché il distacco da Allegri porterebbe strascichi. José invece mette in fila, chiede qualche sacrificio, galvanizza quel che può e con scilinguagnolo da attore consumato racconta di aver compiuto miracoli. È la sua forza. Basterebbe per vincere in Europa? Ci si chiede forse se con i soldi per mister Allegri si può attrarre qualche altro sulla panchina bianconera? Questa domanda, se fosse veramente nelle teste dei dirigenti juventini che contano, significherebbe solo che il rapporto con il tecnico livornese è finito ed allora sarebbe meglio trovare un navigatore esperto od amico.
Lo si chiami Deschamps, Paulo Sousa o Carlo Ancelotti. Proprio il signore di Reggiolo, per la stima con Ronaldo e la guida sicura, avrebbe potuto rappresentare una soluzione. Non lo è stata per tutti i motivi che si conoscono ed ora per quel rinnovato spirito ‘anti’ che ha caratterizzato alcune dichiarazioni. Bisognerebbe ricostruire troppo e rompere altrettanto per renderlo praticabile. Oppure si potrebbe continuare con Allegri che ha il desiderio di vincere come Trapattoni, che incassava le battute, vinceva scudetti e poi ci ha portati lassù. Indimenticabile Giuanì.

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