Morata a Torino: uno sguardo ai “financials” dell’operazione

di Leonardo Dorini |

Sembra quindi fatta per il ritorno di Alvaro Morata in bianconero: non c’è ancora l’ufficialità, ma il giocatore spagnolo classe 1992 è arrivato a Torino per le visite mediche.

Sulla base delle indiscrezioni è possibile fare alcune valutazioni, anche comparative, sui financials dell’operazione.

Sostanzialmente si tratta di un prestito con opzione di riscatto (comunemente chiamato “prestito con diritto”) esercitabile sia alla fine di questa stagione, sia alla fine di quella successiva: il prezzo del prestito è riportato in 10 milioni di euro annui, mentre il riscatto potrà avvenire a 45 milioni di euro il prossimo anno e a 35 milioni se avrà luogo l’anno successivo; è stato altresì citato un bonus di ulteriori 2 milioni.

E’ probabile che vi siano delle condizioni che faranno scattare l’obbligo di riscatto, anche se la formula sui due anni sembrerebbe “accomodante” verso la Juve, che dovrebbe essersi riservata la possibilità anche di non esercitare il riscatto.

Quanto all’ingaggio, sicuramente i 10 milioni netti percepiti (secondo le cronache) dall’attaccante dall’Atletico Madrid possono rappresentare un problema, ma non dobbiamo dimenticare che, anche per lui come sarebbe stato per Luis Suarez, possono trovare applicazione gli sgravi fiscali per calciatori stranieri che si stabiliscano in Italia, che vedrebbero una tassazione solo sul 50% del loro imponibile lordo (ma dovrebbe rimanere due anni).

Probabilmente, la Juve proverà a ridurre l’ingaggio di Morata, anche per non creare eccessivi squilibri, per esempio provando a limitare a 12 lordi il costo complessivo (che sarebbero 9 netti se troveranno applicazioni le facilitazioni fiscali).

Se così fosse, considerato che, secondo le indiscrezioni filtrate, l’impatto di Dzeko su due anni di contratto era di 44-45 milioni complessivi, l’attaccante spagnolo “rischia” di tornare a Torino con un costo annuo simile al bosniaco, e, ovviamente, lontanissimo da quello del centravanti uscente, il Pipita Higuain.(che pesava complessivamente 32 milioni).

Naturalmente, la Juventus è ben conscia che il valore attuale del giocatore non è di 55-57 milioni, ma sembra disposta a “scommettere” su un suo pieno recupero (anche di valore) in vista delle finestre temporali (giugno 2021 e giugno 2022) in cui sarà necessario prendere una decisione sull’acquisto dello spagnolo.

Da verificare saranno i contenuti tecnico-tattici di questo ritorno, che però sicuramente passa il vaglio finanziario, per non parlare di quello della gran parte dei tifosi che vedrebbero il ritorno di un giocatore dai gol pesantissimi in Champions e dal fascino di una “juventinità” indiscutibile.

[Aggiornamento post 22/9, ore 13: secondo alcune indiscrezioni l’ingaggio dovrebbe essere ridotto intorno ai 6 netti, ma senza applicazioni facilitazioni fiscali, quindi con un costo intorno ai 10 milioni; non cambiano le valutazioni comparative fatte]


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