Morata, come è andato in coppia con Ronaldo e con Dybala?

di Juventibus |

Dopo quattro anni, Álvaro Morata torna a casa. A riabbracciarlo sono anche due dei compagni di reparto più importanti che ha avuto nel corso della sua carriera: Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo.

Chi, tra i due, si è rivelato il partner migliore per lo spagnolo? Andiamo ad analizzare i numeri delle coppie Morata-Cristiano e Dybala-Morata.

181 complessivi i gol prodotti in coppia da Cristiano e Alvaro con la camiseta blanca (anche se quasi mai schierati in un vero e proprio attacco a due), mentre, come evidenziato in un articolo di Sky Sport, sono soltanto dieci le gare in cui entrambi sono andati in gol, producendo ben tre 5-0.

Al fianco di Dybala, invece, Morata ha trascorso solo una stagione, caratterizzata da una continua alternanza con Mandzukic e alcune staffette con l’argentino, riducendo ai minimi termini le occasioni in cui sono stati in campo insieme.

Il loro primo incrocio in campo da compagni di squadra è tutt’altro che indimenticabile: alla seconda giornata, in un Roma-Juventus finito 2-1 per i capitolini. Proprio dai piedi di Morata, però, parte il contropiede che porta al primo gol in maglia bianconera di Paulo, su assist di Pereyra.

Più fortunata è invece la prima insieme da titolari in Champions League, con Alvaro che eguaglia il record di 5 gol consecutivi detenuto da Alessandro Del Piero segnando in casa del Manchester City. I due partiranno contemporaneamente da titolari solo in altre due occasioni, entrambe in trasferta, contro Borussia Monchengladbach, finita 1-1, e Siviglia, finita 1-0 per i padroni di casa.

La prima occasione per vederli entrambi in gol arriva il successivo 4 ottobre, in casa contro il Bologna: la partita si mette subito in salita per i bianconeri, che pareggiano con gol di Morata su assist di Khedira (lanciato in profondità proprio da Dybala) e la chiudono con Dybala su rigore, conquistato da Álvaro, e Khedira.

Snodi fondamentali della stagione della “coppia” sono le partite con il Chievo al Bentegodi, finita 0-4 con i primi due gol segnati da Morata, e il Frosinone, con Dybala che segna un gran gol su assist di Morata.

Nel Derby della Mole, invece, Morata subentra a Dybala, uscito dal campo per infortunio dopo mezz’ora di gioco, e segna due gol.

In Coppa Italia i due condividono uno spezzone di partita contro il Toro – finita 4-0 con l’argentino in gol – e l’andata contro l’Inter, mentre in finale è lo spagnolo, entrato in campo nei tempi supplementari, a segnare il gol decisivo.

Esperienze diverse quindi: super-sostituto nel Real di Ronaldo a segnare con puntualità ma in gare già chiuse o in spezzoni di gara e pochissime esibizioni brillanti in copia con Dybala per un Morata che, dopo le scintille iniziali, non ha mantenuto negli anni lontano da Torino le promesse legate al suo enorme potenziale.

Si tratta, quindi, di dati che vanno presi con le possibili precauzioni del caso, trattandosi di stagioni di diversi anni or sono, in campionati diversi, in realtà tattiche completamente diverse e, soprattutto, di due eventuali compagni di reparto che hanno gradualmente evoluto il proprio modo di stare in campo nel corso degli anni.

Ed è probabilmente l’evoluzione definitiva l’ingrediente mancato ad Alvaro Morata per poter essere un titolare convincente di una superbig europea.

Chi può essere, dunque, il partner migliore per il numero nove spagnolo? Per caratteristiche, molto probabilmente Dybala. Un nove e un dieci, come accaduto nella stagione 2014-15 con Tévez, con cui ha avuto il rendimento migliore in termini di incisività. Ma anche come scudiero di Cristiano (un 7 e un 9) Morata è atteso a prove incoraggianti.

di Corrado Parlati