Morata in conferenza stampa: “Mi piace contare i trofei, non i gol”

di Valerio Vitali |

morata in conferenza stampa

Morata in conferenza stampa di (ri)presentazione alla Juventus ha toccato diversi temi. Per l’attaccante spagnolo, che aveva lasciato il bianconero con 93 presenze condite da 27 reti, un’esperienza non nuova dunque davanti ai media italiani. A Torino Alvaro ritrova due pedine fondamentali e sue due vecchie conoscenze: Pirlo e Cristiano Ronaldo. Sul primo ha parlato in maniera importante: “Ritrovare Pirlo come mister è stato bellissimo. E’ bello avere un allenatore che ama così tanto il gioco fluido della palla. Sono rimasto davvero impressionato da come gestisce gli allenamenti e il gruppo. Sono davvero ottimista per il futuro prossimo”.

Un’esperienza, quella vissuta alla Juventus dal 2014 al 2016 che lo aiuterà molto. Adesso pero’ Morata avverte tutti: “Sono molto più maturo come giocatore e come uomo rispetto a quando sono partito. Sono nel posto giusto al momento giusto. So in cosa devo lavorare per riuscire a rivivere le emozioni di quei due anni“. Il centravanti iberico sa di essere una buona freccia nell’arco di mister Pirlo. Sulla sua intesa con Dybala e Cristiano si è espresso così: “Ci sono tante scelte in attacco e possiamo giocare in diverse maniere. Devo solo mettere tutto e aspettare le mie opportunità”. 

Un uomo molto orgoglioso Morata, che ci ha tenuto a precisare un paio di cose. Punzecchiato sulla sua presunta scarsa vena realizzativa, l’ex Atletico ha sentenziato così in maniera piuttosto netta: Tante volte ho visto gente segnare 40 gol e non vincere nulla. Io ne ho fatti una quindicina ma ho vinto praticamente tutto. Se volevo vedere le statistiche individuali avrei puntato a giocare a tennis. Mi piace vedere i trofei collettivi e non i gol. Comunque a me la critica piace e deve esserci in quei club di livello. A 20-21 anni le critiche potevano far male, ma ora sono maturo”. 


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