Morata e gli altri “9”: l’esordio dei centravanti

di Mauro Bortone |

morata in conferenza stampa

È dura la vita del centravanti senza la gloria del gol.

Alvaro Morata, il “nove” di ritorno alla Juventus, dopo un’estate alla ricerca di altri profili, lo sa bene: si è visto subito buttato nella mischia, a pochi giorni dalla trattativa lampo che lo ha riportato in bianconero, e ha dovuto fare i conti con un esordio tutt’altro che facile all’Olimpico.

Per lui, 58 minuti di gara, senza grandi guizzi: tanta buona volontà, un tiro, un contrasto vinto, un intercetto, un pallone perso, due falli subiti, un fuorigioco e cinque contrasti patiti. La sensazione è quella i una prestazione opaca, dove solo il passaggio chiave per il tentativo di girata al volo di Cristiano Ronaldo ha fatto vedere sprazzi di una presenza, che deve necessariamente crescere per aiutare la causa. Ma per lui c’è un’attenuante, ovvero quella di essere arrivato da troppo poco per essere subito determinante.

Di tutt’altra pasta la prova dell’oggetto del desiderio dell’ultima campagna acquisti, ovvero Edin Dzeko tornato a vestire i panni dell’avversario e di capitano della Roma, dopo la panchina forzata a Verona e la destinazione Torino sfumata sul gong: pesano i due gol “mangiati” con cui poteva mettere ko la Vecchia Signora ma la sua partita ha confermato lo strapotere fisico e tecnico di un giocatore che da solo tiene in piedi una squadra. Tre tiri, 23 passaggi totali di cui 3 lunghi e una media vicina all’80% per precisione, un cross3 falli fatti, 4 spazzate3 dribbling riusciti e una sola palla persa. In mezzo il dominio nei duelli aerei (ben 7 vinti) in mezzo a difensori che non sono proprio “matricole”, 2 passaggi chiave e una predisposizione a fare il regista “basso”, come quando fa ripartire l’azione del 2 a 1 per la Roma. Un combattente che alimenta qualche rimpianto bianconero.

E poi c’è Suarez, il sogno di un’estate, che con la maglia dell’Atletico Madrid entra al 70’esimo minuto contro il Villareal, e insensibile a tutte le voci sul caso Perugia, segna una doppietta e un assist nella goleada (6-1) inflitta al Granada.

Esordio da incubo, invece, per l’ultimo “9” della Juve, Gonzalo Higuain: con l’Inter Miami in Mls fallisce un penalty calciando in curva e sfiora la rissa dopo l’errore con un giocatore del Philadelphia Union. Per la cronaca, gli avversari del Pipita e di Matuidi si sono imposti per 3 a 0. A Morata, insomma, alla fine è andata decisamente meglio.