Monaco-Juve 0-2: a un passo da Cardiff

di Fabio Giambò |

Ci sono ancora novanta minuti da giocare, sarà un match di ritorno complicatissimo quello di martedì prossimo allo Juventus Stadium, ma la doppietta di Higuain sul campo del Monaco vale (almeno) mezzo biglietto per Cardiff, sede della prossima finale di Champions League. Il 3 giugno su quel campo ci sarà quasi sicuramente il Real Madrid di Cristiano Ronaldo, il titolo di squadra migliore d’Europa merita di andarselo a giocora anche la squadra di Massimiliano Allegri.

Il coach bianconero sorprende tutti stasera lasciando fuori Cuadrado per schierare Barzagli dal 1′, la sensazione iniziale faceva pensare comunque alla difesa a quattro, ma a conti fatti stasera la Vecchia Signora si è disposta in campo praticamente con la difesa a tre, poi ognuno al suo posto.

Primo quarto d’ora di qualità per Buffon e compagni, un po’ la timidezza di Alex Sandro ed un po’ l’imprecisione di Gonzalo Higuain però tengono il risultato sullo 0-0, ed allora ci vuole tutta l’attenzione del portierone bianconero a neutralizzare l’unico lampo di Mbappè che di fatto poi non riesce più a pungere. Nel momento migliore dei padroni di casa, però, arriva il gol dello 0-1: un tacco volante di Dybala apre il campo al contropiede, Higuain pesca Dani Alves in profondità, tacco dell’ex Barcellona per l’accorrente Pipita e diagonale di destro che rompe l’equilibrio. Il Monaco prova a riorganizzarsi, qualche errore in uscita di Pjanic crea un paio di situazioni comunque ben contenute da Bonucci e Chiellini, ma il massimo sforzo degli uomini di Jardim è ancora una volta punito da Higuain: Dybala e Dani Alves recuperano un pallone sulla trequarti, altro assist del brasiliano, altro tocco mortifero di Higuain e punteggio che si fissa sullo 0-2. Poco prima il gol l’aveva sfiorato Marchisio grazie ad un’azione di pressing solitario sventata solo dall’estremo difensore avversario. Ultimo brivido allo scadere, ma ancora una volta Buffon è bravo a deviare sulla traversa un colpo di testa ravvicinato che ha ricordato ai più “anziani” l’intervento su Zidane nella finale del Mondiale 2006. E’ l’ultima emozione prima del fischio finale.

Si torna in campo per difendere il doppio vantaggio fra meno di una settimana, ma prima c’è un derby da giocare, match che fra l’altro potrebbe valere già il tricolore. Per festeggiare, però, ci sarà tempo più avanti.