Moggi: «Superlega? Ha scoperchiato il vaso di pandora dell’UEFA. Agnelli rimane»

di Giordano Straffellini |

Puntata epica a casa Juventibus con uno scatenato Luciano Moggi che spara a zero su Uefa e media Italiani. Big Luciano profondo conoscitore del mondo del calcio a tutti i livelli focalizza il vero motivo della nascita della Super Lega. Moggi non si sofferma sul formato più o meno criticabile della Super Lega, ma sul messaggio che chi ha lanciato questa provocazione voleva mandare al mondo del calcio.

Iniziativa da parte di 12 top club.

Moggi fa una doverosa precisazione, che i media italiani vogliono forzatamente far passare sottotraccia. La Super lega è stata voluta da 12 top club a livello europeo. Qui sembra che l’idea sia stata unicamente del presidente Andrea Agnelli. Poi alcuni errori sono stati fatti, quando presenti un progetto del genere ti devi assicurare che i partecipanti non si possano ritirare come poi è successo. In secondo luogo devi procedere a fari spenti finché non è tutto pronto al 100%. Il fatto che Laporta si sia fatto sfuggire indiscrezioni prima dell’annuncio ha destabilizzato il progetto. Personalmente sono più portato ad elogiare chi magari sbagliando la strada ha poi messo in luce la vera problematica, piuttosto che chi prima si è detto favorevole all’iniziativa e poi per  tornaconto si è ritirato.

Iniziativa necessaria per il calcio

L’iniziativa può essere stata sbagliata per il modo in cui è stata portata avanti, ma necessaria per il mondo del calcio. Questa iniziativa ha stanato chi prende soldi approfittando delle prestazioni delle squadre di calcio , trattenendo la maggior parte dei profitti senza rischi imprenditoriali, dando poi una parte minima di questi guadagni ai veri protagonisti dello spettacolo.

Ne beneficeranno sia piccoli che grandi Club

Di questa iniziativa nel lungo periodo ne beneficeranno sia i piccoli che i grandi club. Il vaso di Pandora dell’UEFA è stato scoperchiato, e a questo punto non si può più fare finta di niente. Gli organismi internazionali saranno costretti a una redistribuzione degli introiti provenienti dal calcio, e questo avvantaggerà tutte le squadre.

Arroganza delle grandi società

Hanno fatto passare questa operazione come un atto di arroganza delle grandi squadre. Nella realtà nei campionati ci sono squadre che possono permettersi di vendere i migliori giocatori perché per storia e blasone un quarto posto è considerata una vittoria, e realtà in cui un secondo posto e vissuto da media e tifosi come un fallimento. Nessuno lo dice ai tifosi, ma la realtà è che queste squadre forzatamente devono avere bilanci e spese differenti.

Le scelte del calcio fino ad oggi fatte solo pensando ai soldi.

Ci hanno raccontato la favoletta del calcio del popolo, che la UEFA e la FIFA volevano tutelare i tifosi. Vi faccio una domanda: Come mai le finali di Super Coppa Italiana vengono giocate negli Emirati arabi? Perché il mondiale di calcio verrà giocato in inverno in Qatar? La risposta è semplice, perché in questi posti sono disposti a pagare più soldi per avere l’evento, proventi che UEFA e FIFA incassano lasciando poi una minima parte alle squadre.

Agnelli dovrebbe dimettersi?

Assolutamente no. Negli anni ha dimostrato di essere un manager preparato e vincente. Le critiche arrivano da chi in questi anni non ha mai vinto nulla. Può esserci stato un errore di impostazione di questa Super Lega, ma le reazioni dure di Ceferin e degli alti organismi del calcio stanno a dimostrare che è stato colpito nel segno, e da qui non si torna indietro. Fra qualche tempo i dirigenti di tutti i club dovranno ringraziare Agnelli per questa iniziativa che porterà nelle loro casse molti più soldi.