Moggi: Juve sei in corsa per lo scudetto ma con più coraggio

di Giordano Straffellini |

A due giorni dalla sfida col Napoli, Luciano Moggi a Casa Juventibus si esprime a ruota libera sul momento della squadra di Pirlo, focalizzando i problemi e provando a indicare la strada per raggiungere il decimo scudetto.

Le cause della sconfitta col Napoli

Moggi cerca di sintetizzare da un punto di vista tecnico e psicologico gli errori commessi al Maradona. La Juventus è stata imbrigliata dal Napoli, ha sofferto da un punto di vista tattico per due motivi, la scarsa vena di Ronaldo e Morata che hanno sprecato le occasioni da gol, e il lavoro di Lozano su Cuadrado che ha costretto il colombiano a fare più il terzino che il centrocampista aggiunto. Indubbiamente gli errori sotto porta hanno pesato, così come Cuadrado, poi anche infortunatosi, non è riuscito a dare il solito contributo di imprevedibilità e corsa a cui ci eravamo abituati nelle ultime giornate.

“La Juventus non è scesa in campo da grande squadra” prosegue Moggi, con un Napoli in difficoltà e con molte assenze il gioco attendista non ha premiato, il Napoli non si è mai scoperto, e il cambio di atteggiamento del secondo tempo ha generato qualche occasione ma ha prodotto un gioco poco fluido e spesso confuso.

Mancanza di mentalità e giocatori fuori ruolo

Al netto dell’episodio del rigore, Moggi cerca di spiegare il motivo per cui alla juve è mancata la grinta e la determinazione per ottenere il risultato. L’atteggiamento della squadra è dettato dal fatto che i nostri centrocampisti non sono per caratteristiche delle mezzali di costruzione, ma dei mediani di rottura, poco propensi all’ultimo passaggio e all’inserimento. La Juve quindi aspettava basso il Napoli, come fatto nelle ultime partite, per poi ripartire. I partenopei però non sono mai usciti allo scoperto, e nel primo tempo la Juventus non è mai stata in grado di cambiare approccio e di proporre un gioco più veloce. Il centrocampo viste anche le assenze è al momento il reparto più in sofferenza di tutta la rosa, il recupero di Arthur, Ramsey e la ricerca della piena efficienza di Mckennie saranno determinanti per il proseguo della stagione.

Per Moggi, l’atteggiamento attendistico della Juve di questi tempi poteva andare bene con la Roma o con l’Inter al ritorno di coppa Italia, ma quando la Juve affronta una squadra sulla carta più debole deve dimostrare più coraggio,

Per Moggi la Juventus può permettersi di essere più spregiudicata perché con Chiellini dietro è possibile affrontare con una certa serenità l’uno contro uno nelle ripartenze avversarie.

Per Big Luciano poi la situazione societaria dell’Inter farà si che la squadra si compatti ancora di più attorno all’allenatore e spronerà tutti i giocatori a dare di più. I nerazzurri hanno grandi ricambi, e dalla settimana prossima inizierà a farsi sentire la differenza fra chi gioca ogni tre giorni e chi invece avrà una settimana intera per preparare la partita.

Moggi come al solito spiazza tutti su Bernardeschi, ritenuto un buon giocatore che paga la sfiducia e carenza di personalità, dovuta al fatto che in questi anni è stato schierato in ruoli sempre diversi cosa, mentre Chiesa e Kulusevski sono il futuro della Juventus ma, purtroppo per loro, quest’anno il centrocampo e la struttura della squadra non permettono l’utilizzo in campo di entrambe allo stesso momento.

Infine per l’ex Direttore Juve Rovella farà esperienza ed è un prospetto di giocatore che alla Juve serve tantissimo mentre su Fagioli ci vuole pazienza.

Moggi chiude poi con un giudizio sul Porto, squadra da non sottovalutare, abituata a giocare in Champions che propone un gioco molto veloce e tecnico. E’ una squadra che va attaccata, perché non molto brava a difendersi. A maggior ragione, quindi la Juventus dovrà mettere in campo quel coraggio mancato nell’ultima di campionato.