Moggi: “l’attaccante non serve, ma…”

di Juventibus |

Di Leonardo Menduni

Intervenuto nella puntata odierna di Casa Juventibus, l’ex Direttore Generale dei bianconeri Luciano Moggi ha espresso come sempre con grande schiettezza la propria opinione sul momento della Vecchia Signora e, naturalmente, sulla finestra di mercato aperta da pochissimi giorni.

Partendo dalla vittoria di San Siro (“La Juve a Milano non ha fatto una grande partita, ma ha vinto con le giocate dei singoli”) e finendo con il mercato di gennaio, l’ex Direttore non ha lesinato critiche alla squadra allenata da Andrea Pirlo.

Secondo Moggi, sotto il punto di vista tattico, la Juve ha un atteggiamento fin troppo propositivo che le consente da un lato di creare molto, ma dall’altro di prendersi rischi eccessivi in fase difensiva, tanto da arrivare ad affermare che per i bianconeri potrebbero esserci maggiori possibilità in Champions rispetto alla serie A, competizione nella quale vede sempre favorita l’Inter di Antonio Conte che può anche “sfruttare” l’assenza di impegni internazionali.

Inevitabili le domande sul mercato bianconero, date le mille voci che si rincorrono in questi giorni. Il reparto difensivo non è da rinforzare in questo mercato di gennaio, auspicando un rientro stabile di Chiellini che potrebbe aiutare tutto il reparto e in primis Bonucci (alimentando il consueto ritornello per cui il numero 19 bianconero valga meno senza il suo compagno di mille battaglie).

Molto critico il giudizio sulla mediana bianconera, nella quale trova poco spazio Arthur, giudicato troppo lento e macchinoso. La soluzione tattica suggerita da Moggi è quella del “doppio mediano” a protezione della difesa, ritenuta inadatta a difendere a campo aperto e che ha dimostrato poca affidabilità in più d’una occasione a parere dell’ex DG.

Per quanto riguarda il reparto d’attacco Moggi ha tirato le orecchie a Ronaldo per la prestazione di mercoledì a San Siro definendolo “spettatore non pagante”. Al Meazza, secondo Moggi, il portoghese ha fiutato la serata-no e si è arreso a non rendersi pericoloso, dati gli scarsi rifornimenti ricevuti da un centrocampo non particolarmente ispirato. Elogi invece per Dybala, che finalmente ha risposto con giocate decisive in una sfida di grande fascino e importanza. Elogi e una punzecchiatura anche per Morata, che a parere dell’ex DG lavora benissimo fuori dall’area di rigore ed è spesso pericoloso quando arriva nei 16 metri in velocità.

Ma la domanda che tutti i tifosi bianconeri volevano porre è, gioco forza, legata al nome di questo fatidico quarto attaccante che rappresenterebbe alla perfezione l’idea di Pirlo per rinforzare la rosa. Anche in questo caso Moggi è molto chiaro e non lascia molto spazio all’interpretazione. Alla Juve non serve un attaccante, ma manca un grande centrocampista.

Farà riferimento a Pogba? Lo scopriremo soltanto nelle prossime settimane o, eventualmente, a giugno.


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