Moduli, situazioni e coperture: appunti utili da Borussia – Bayern

di Alex Campanelli |

Il posticipo di Bundesliga tra Borussia Dortmund e Bayern Monaco ha offerto diversi spunti interessanti in chiave Champions League; vero che la squadra di Guardiola ha virtualmente chiuso il campionato, confermando i 5 punti di distacco proprio sul BVB, ma vero anche che i bavaresi hanno raccolto appena un punto nelle ultime due partite. Appunti fondamentali per Massimiliano Allegri, che certo studierà nel dettaglio queste due gare e quella della prossima settimana in vista della gara di ritorno.

Innanzitutto il modulo: prendendo spunto dal Mainz di Schmidt che qualche giorno fa ha inflitto al Bayern la prima sconfitta casalinga della stagione, Tomas Tuchel ha disposto il suo Borussia con un 3-4-3, molto compatto nei primi minuti, quelli giocati meglio dai gialloneri. Tante le scelte sorprendenti: fuori i più ruvidi Subotic e Ginter a vantaggio di Bender e Piszczek, adattati ma più bravi a giocare la palla, nel mezzo fuori sia Castro che Sahin, spazio al duo Gundogan-Weigl, abilissimo nel nascondere la palla oltre che nell’impostazione, mentre davanti Reus e Aubameyang si scambiano spesso nel ruolo di punta centrale, con Mkhitaryan libero di svariare ma spesso chiamato al lavoro di copertura. 3-4-3 purissimo in fase d’impostazione, come testimoniato dalla foto.

bvb - bay

Tra gli accorgimenti principali voluti da Tuchel, e resi possibili da questa disposizione tattica, le coperture preventive sui triangoli. Il Bayern Monaco gioca molto sulle corsie esterne, scambiando velocemente il pallone tra il terzino, l’ala e il centrocampista di riferimento (o un difensore), in modo da ottenere la superiorità numerica e attaccare il lato corto dell’area di rigore con più uomini possibile. Il 3-4-3 del BVB, che in fase di non possesso muta ora in un 5-3-2 ora in un 5-4-1, invita di fatto gli ospiti ad attaccare sulle corsie esterne, chiudendo però gli uomini del Bayern in una morsa al momento del passaggio decisivo. Da qui nasce una delle azioni più pericolose dei padroni di casa nel primo tempo: Kimmich avanza oltre la linea di centrocampo mentre Lahm sale e taglia verso l’interno (foto 1), Robben lo serve di prima e si posiziona per ricevere il passaggio di ritorno e attaccare l’area, ma la tenaglia formata da Hummels e Gundogan impedisce al capitano bavarese ogni tipo di appoggio (foto 2), la palla recuperata viene consegnata immediatamente a Mkhitaryan (foto 3) che lancia Gundogan. il gabonese coglie impreparata la difesa del Bayern col solo Bernat ad inseguirlo (foto 4), ma la sua successiva conclusione viene neutralizzata da Neuer.

La ricetta di Tuchel funziona finché il Borussia ha fiato e grinta per portare il pressing lontano dalla propria difesa, ma col passare dei minuti le distanze tra difesa e centrocampo aumentano, concedendo campo ai velocisti del Bayern. Proprio quello che accade al 26′, quando dopo un’azione offensiva di quasi un minuto il Borussia si vede respingere un pallone centrale da Xabi Alonso (foto 1), che innesca subito Robben e Douglas Costa contro un solo difensore giallonero (foto 2), con il brasiliano che si presenta solo davanti al portiere Burki ma non ha la freddezza necessaria per aggirarlo e battere a rete. L’idea di fondo di Tomas Tuchel è assolutamente giusta, ma necessita di un’applicazione pedissequa per tutti i 90′, pena la concessione di occasioni clamorose come questa.

In fase offensiva gli schemi del Borussia ricordano molto le transizioni che la settimana scorsa hanno fatto la fortuna del Mainz di Schmidt. In quella che vi proponiamo qui sotto è Gundogan a recuperare palla e lanciare il break centrale; quando il Bayern si trova a difendere in parità numerica va spesso in crisi e in quest’occasione solo un posizionamento errato di Reus (comunque solissimo) impedisce al Dortmund di presentarsi davanti a Neuer.

Nella ripresa la partita si spegne progressivamente, vuoi per la volontà del Bayern di evitare la sconfitta, vuoi per le energie sempre più ridotte del Dortmund, forse penalizzato anche dalle sostituzioni tardive di Tuchel. Il ritmo basso favorisce gli ospiti che si rendono pericolosissimi con Vidal, il quale sugli sviluppi di un piazzato chiama Burki al miracolo, ma anche con un predominio territoriale piuttosto netto i bavaresi non danno la sensazione di pericolosità costante provata nella prima ora della gara allo Stadium contro la Juve. Per contro, il Borussia gioca poco oltre la propria metà campo, ma quando azzecca la giocata è sempre e comunque pericolosissimo. Ad esempio, ecco un’azione che il trio Bonucci-Mandzukic-Dybala potrebbe benissimo replicare: Hummels lancia dalla propria trequarti sulla testa di Reus, il numero 10 giallonero non è un gigante ma batte Kimmich e serve Aubameyang sulla corsa, il gabonese brucia gli avversari ma calcia a lato. Un’azione semplicissima, a squadre schierate, ma tremendamente efficace. La partita scivola poi via sullo 0-0, col Bayern vero vincitore dello scontro diretto visto il vantaggio in classifica. La missione della Juve è ardua ma, come si è visto nell’ultima settimana, non impossibile.

https://youtu.be/nvLYwdculRg?t=5m34s