Miseria e Ignobiltà

di Mike Fusco |

La vittoria della Juventus contro il Napoli non è dovuta solo dalla riconoscenza di Rino Gattuso che ha ricambiato il favore al vecchio amico Andrea Pirlo che 2 mesi fa lo salvò dall’ esonero, no.

Il Napoli è stato tradito dall’ emozione.
L’ emozione MAI PROVATA di essersi trovato a giocare in contemporanea con i QUARTI di finale di Champions League.
Quarti, insieme alla Juve anch’essa poco abituata a impelagarsi in situazione che non comportassero la Vittoria, nella stagione più disastrosa delle ultime dieci, una stagione da Scempio più che da Champions ma che comunque ha portato alla vittoria di un trofeo proprio contro i partenopei e che proprio i partenopei hanno più volte equiparato alla Coppa del Mondo.
Quarti (ma non più) grazie anche all’ ignobiltà con cui hanno procastinato alle calende greche il disputarsi di questa partita, piangendo miseria e mandando al macero un protocollo non perfetto grazie alla complicità di Enti più utili che competenti (ASL, CONI, Regione) e all’ appoggio mediatico di canali statali diventati ancor di più il salotto dei neoborbonici con il lampadario in bella mostra e il bidet nell’angolo.
Volevano la Vittoria di cittadinanza, magari continuando a presentare certificati medici, impedimenti oggettivi o invalidità momentanee, magari anche con qualche rigore in più, qualora non fossero bastati i QUATTORDICI RIGORI dati loro contro la Juve negli ultimi 30 anni di campionato, competizione nella quale per vedere un rigore a nostro favore contro di loro bisogna tornare indietro al 2015 nella partita della festa Scudetto (altra parola che li emoziona fino allo smarrimento)

e prima ancora all’anno 2000 per vedere Zidane fallirlo.
Volevano essere quarti, magari per riprovare a raggiungere la Chimera dei QUARTI di Champions ma se il Karma – dopo averli fatti perdere contro l’ uragano Chiesa che non era nemmeno della Juve il 4 ottobre, Rabiot squalificato e Dybala infortunato – continuerà nel suo lavoro, finiranno nella parte giusta del palcoscenico: DIETRO LE QUINTE.


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