Miracoli di mezza estate: è risorto Adrien Rabiot!

di Riccardo Sgroi |

Convincersi per convincere: Rabiot è risorto! Durante la quarantena si è compiuto il miracolo. Ma dopo quest’anno insieme, sapremmo dire chi è?

“È un ragazzo sensibile in rientro da un lungo periodo di inattività” – Sarri docet. Inizialmente doveva riprendere confidenza con il campo, ora ha ingranato. Parola chiave: sicurezza. Una sicurezza riconquistata da Adrien con tanta, tanta fatica.

Questo strano calcio estivo aiuta, creando condizioni più adatte alle sue caratteristiche. Rabiot è infermabile in progressione. Avendo campo, lascia tranquillamente 3 o 4 avversari sul posto. Per questo, un noto esperto di immersioni lo apostrofa “cavallo pazzo”. Attenzione però, è solo l’8° giocatore per km percorsi della Juve. Non è un maratoneta, ma un duecentometrista.

In questi mesi ha imparato a compensare i movimenti di CR7, ad aiutare il vertice basso in impostazione e ad inserirsi senza palla. Rabiot è finalmente nel vivo del gioco. Contro la Samp 72 tocchi, 46 passaggi (13 in più della sua media partita) di cui 1 chiave. Una prestazione, dati alla mano, simile a derby, Lazio e Genoa. Continuità mostrata anche dalla precisione dei suoi passaggi: 90% in media, come Pjanic e Cuadrado. Nessun brivido solca più le nostre schiene quando è in possesso della sfera.

E poi c’è grande sostanza. Ieri sera 4 intercetti e tanta lotta. Oggi, Adrien è uno dei pochi bianconeri che domina fisicamente l’avversario. Vince mediamente il 53% dei contrasti, il 64% dei duelli aerei. E quando recupera palla, l’azione si ribalta improvvisamente sortendo spesso azioni pericolose.

Nessuno avrebbe pensato di festeggiare questo meraviglioso 38esimo scudetto portandolo in palmo di mano. Invece, Rabiot ha stupito. Poi ha convinto, mostrandosi ai tifosi stron9er than ever.


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