Il ministero e le idee chiare

di Giacomo Scutiero |

Non c’è ancora un protocollo validato per la ripresa degli allenamenti di squadra. Un’ora e mezza di incontro tra Comitato tecnico scientifico e Federcalcio: il CTS ha fatto notare che sussistano molti rischi, il presidente Gravina ha domandato cosa la FIGC potrebbe fare per adeguare le linee guida; il Comitato ha avanzato molte richieste e redigerà un report da indirizzare direttamente al Ministero della Salute.

La sperata data del 18 Maggio come nuovo inizio resta un’ipotesi come prima, né più né meno. Come detto dal presidente Giuseppe Conte, la materia va maneggiata con cura e giungerà ai massimi livelli; il capogruppo 5 Stelle alla Camera, Simone Valente, conferma che la decisione sarà del governo e del parlamento oltre la Protezione civile.
Nella giornata di ieri, il ministro Spadafora ha ribadito che “le idee sono chiare”, aggiungendo che tra dieci giorni dovrebbe cambiare qualcosa se non tanto.

I club proseguono la preparazione sui generis. Nessun positivo tra i giocatori della Lazio, che prosegue alla grande gli allenamenti; i cugini della Roma hanno ritrovato Smalling, Kolarov e Veretout.
Nel giorno delle prime sedute, la Sampdoria annuncia quattro positivi tra cui un recidivo; quarantena per loro ed allenamenti proseguiti normalmente. A Firenze, va peggio: sono sei tra giocatori e staff. A lavoro anche il Cagliari ed il Bologna, che vede correre per un’ora anche il grandissimo Sinisa Mihajlovic.
La Juventus attende il ritorno di sei stranieri alla Continassa, dove a breve giungerà l’ormai guarito Dybala; Rugani in campo è l’immagine di giornata. A proposito di contagio, finalmente negativo al tampone Sportiello dell’Atalanta.

È importante e doveroso riportare l’inquietudine del capitano del Brescia, Daniele Gastaldello: “Io dico di non giocare. Siamo stati tutti toccati e conosciamo qualcuno che ha subìto sulla propria pelle; abbiamo scoperto che basti poco per rovinare una famiglia. Non ci sentiamo sicuri, abbiamo paura. Ed il ritiro di due mesi non ha senso”. Eccepibile? Rispetto e basta.

The Telegraph ha scritto a proposito delle norme di sicurezza riguardanti la Premier League per i prossimi dodici mesi: divieto di sputo durante i match e divieto di scambio maglie al fischio finale. In Francia, il presidente del Lione è furioso perché teme che la Ligue 1 sarà l’unica top league a non scendere in campo: “Abbiamo sbagliato, il nostro calcio morirà”.

Due dadi già tratti: Olanda e Bulgaria. L’Eredivisie sarà a porte chiuse fino all’introduzione del vaccino, i tifosi sono preparati ad un anno o forse più di “pena”. La Federcalcio bulgara ha fissato la data di ripresa (5 Giugno) e la data di fine (11 Luglio); inoltre, già noto lo start della prossima stagione (25 Luglio). Troppa grazia.