Milan-Juventus, il mondo alla rovescia dei torti arbitrali

di Sandro Scarpa |

Milan-Juventus è raccontato così dai principali quotidiani sportivi:

La Rabbia del Milan, il rigore Contestato.

A valanga RaiSport che sviscera l’episodio “decisivo” dando ampio spazio e sfogo a Pioli,  e cercando poi, invano, di stuzzicare anche Maldini e Sarri.

Il classico schema oltranzista e indecoroso, degno di una sistema calcio avvitato su sé stesso. Non esiste il campo, l’analisi, la tattica, la tecnica, le emozioni. Siamo rimasti agli anni ’80: moviolone, polemiche, opinionisti unidirezionali, urla, e abbiamo aggiunto un livello di fuoco estremo, presidenti e giornalisti ultrà, social ribollenti e media a rincorrere e fomentare.

Le polemiche arbitrali sono diventati le meta-polemiche sugli errori non visti o non corretti al VAR o anche quelli confermati dal VAR. Veleni non su “errori” ma su sfumature, precedenti, interpretazioni, in sintesi su tutte le decisioni! Non tutte, solo quelle che vanno in un senso.

Dopo ogni gara in bilico contro squadre “popolari”, come Inter, Milan, Roma, Napoli, il fuoco di fila si concentra su alcuni episodi (anche in era VAR) e gli altri si omettono. Non è più questione di maglie invertite: ORMAI SI ROVESCIA IL MONDO!

Nel trafiletto della moviola, la Gazzetta -come gli altri- ricostruisce così: Rebic su Cuadrado, può starci il rigore, Ibra su de Ligt giallo/rosso, giusti i gialli a Theo e Castillejo. Tutto giusto, anzi, manca un rigore per la Juve. Allora perché RABBIA MILAN? Perché in Rai Pieri esordisce con “Rigore netto di Rebic su Cuadrado” e poi Pioli si sfoga?

C’è poi un episodio che l’attento moviolista di Gazzetta sorvola del tutto, questo:

Ricapitolando gli episodi netti (sottacendo altri dubbi) è tutto giusto, anzi mancano rigore e rosso per la Juve: di cosa DIAMINE blaterano da 12 ore?

La follia solita diventa più cieca e delirante. Commisso DISGUSTATO per un rigore in un 3-0, media che snobbano un rigore in Parma-Lazio o un mani di Brozovic in Inter-Napoli (“dorso, non palmo!” spiegano in Rai). Ora si glissa su un rigore e rosso per la Juve in una gara che sarebbe girata e invece in prima pagina c’è un rigore uguale a decine di altri visti finora.

Accade SEMPRE, soprattutto in Coppa Italia Rai, come quel Giuntoli che fa lo show dopo un Juve-Napoli che parte con un rigore netto su Dybala non fischiato.

I media che parlano di “problema Juve per la A”, di “invidia per la Premier e la sua cultura sportiva” si abbassano ad un livello indegno e strumentale. I tifosi VIP -sindaci, giornalisti, scrittori, presentatori, attori- si compattano e si trasformano in ultrà da stadio, ma più beceri e ottusi.

Avanti così! Quarto uomo, goal line, VAR di 1°, 2° e 3° generazione, software 3D, frame per secondo, VAR a chiamata, arbitri robot, analisi del DNA, GPS, carbonio 14, televoto e aiuto da casa.

Avanti così! Non sanno perdere, né pareggiare, non sanno cosa sia il Calcio. Lo Odiano.

Per fortuna, così come Gattuso in passato, arriva Paolo Maldini, uno che di calcio -stile e intelligenza- è maestro- a spiegare a giornalisti, opinionisti, tifosi VIP e social cos’è il calcio e cosa dovrebbe essere davvero una gara tra Milan e Juve:

“Rigore? Ci sono regole da interpretare, ma non voglio soffermarmi su quello o sugli squalificati. Sono qui per fare i complimenti alla squadra per una grandissima gara contro una super squadra. Meritavamo di più, ma contro una squadra come la Juventus di grande qualità può succedere.”

Musica per le nostre orecchie e il resto, di infimo livello, scompare.