Milan – Juventus 2-4, il mondo capovolto (o no?)

di Alex Campanelli |

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Dopo l’inatteso crollo della Lazio a Lecce, la Juventus a San Siro col Milan ha la ghiotta occasione di portarsi a +10 dai biancocelesti e chiudere virtualmente la Serie A 2020/21. Maurizio Sarri sostituisce gli squalificati Dybala e de Ligt coi redivivi Higuain e Rugani, dall’altra parte Pioli conferma Saelemaekers dal 1′ e riununcia, almeno inizialmente, all’acciaccato Calhanoglu.

La prima frazione scorre via senza particolari emozioni, un Milan più lucido e preciso del solito tiene in scacco la Juventus chiudendola per lunghi tratti nella propria metà campo e regalando a sprazzi un ottimo calcio, pur senza riuscire a pungere, complice un Ibrahimovic ancora fuori condizione. Dall’altra parte la Juve prova a rendersi pericolosa solamente in contropiede, ma Donnarumma non deve compiere interventi particolarmente impegnativi.

Nella ripresa l’equilibrio si spezza quasi subito grazie a un’inattesa prodezza di Saelemaekers: l’esterno belga recupera palla nella propria metà campo, punta e supera Cuadrado con un tunnel, s’invola verso la trequarti bianconera e dal limite dell’area lascia partire un destro imprendibile che fulmina Szczesny. A stretto giro di posta arriva il raddoppio rossonero: pasticcio Bonucci-Rugani su un innocuo lancio lungo dalle retrovie, Ibrahimovic sentitamente ringrazia e in tutta calma deposita in rete il 2-0.

La Juventus sembra morta, ma un po’ a sorpresa arriva l’episodio che fa svoltare la partita: su un cross velleitario di Cuadrado, Bernardeschi tocca col petto e il pallone carambola sul gomito di Kjaer, che tiene il braccio largo pur cercando di toglierlo per evitare l’impatto. L’episodio è dubbio, la distanza è ridottissima, ma dopo aver rivisto l’episodio al VAR Guida assegna il rigore alla Juve, poi trasformato da CR7.

D’improvviso la partita cambia e la Juventus la ribalta in una manciata di minuti: prima Bentancur, con una conclusione deviata dal limite, spiazza Donnarumma e rimette la partita sul 2-2, poi il subentrato Douglas Costa parte in campo aperto e da posizione defilata calcia sotto le gambe di Kjaer, forse con un’altra leggera deviazione, battendo ancora una volta il 99 rossonero e portando la Juve avanti. Il Milan prova a scuotersi e reagire, ma abbandona definitivamente le velleità di rimonta quando il subentrato Calabria regala sciaguratamente un pallone a centro area a Higuain per il più facile dei 4-2.

La Juventus è a +10 sulla Lazio, ma Maurizio Sarri non è soddisfatto: “Salvo solo il risultato e la posizione in classifica, per un’ora il Milan ci ha dominato, l’episodio del rigore ha cambiato la partita, senza di esso magari staremmo commentando la disfatta. Bene la reazione di carattere, ma giocando così faremo fatica, sono preoccupato perché ho visto un passo indietro rispetto alle ultime uscite“.

Il giorno dopo la Gazzetta Dello Sport titola: “LAZIO E JUVE, RIGORI E VELENI”, con sottotitolo “I biancocelesti cadono a Lecce, ma è Maresca il protagonista della gara. Juve a +10 ma serve un penalty contestato per rimontare un ottimo Milan”.
Corriere Dello Sport: “CAMPIONI DI VERGOGNA” – “Lazio affossata da Maresca e da un Lecce sin troppo tonico, il Milan domina la Juve ma poi Guida cambia tutto con un penalty fantascientifico”.

Varriale chiude il proprio account Twitter e affida il proprio coccodrillo all’account di Rai Sport, un pezzo pseudodrammatico dal titolo “La Serie A è morta“. Sconcerti pubblica un editoriale fotocopia del precedente, confermando che la Juventus è ormai “un’accozzaglia di incredibili singoli in autogestione, come il Corintihians di Socrates, dove l’allenatore non conta nulla”. Paolo Ziliani trasferisce il proprio domicilio a San Marino.

Sul web il popolo bianconero è in fermento: se una minoranza pare contenta del risultato e del vantaggio in classifica, la stragrande maggioranza degli juventini appare preoccupata, soprattutto in ottica Champions.
Queste le reazioni più comuni:

– “La squadra ha smesso da tempo di seguire Maurizio Sarri, la partita col Milan è la dimostrazione e già con l’Atalanta ne avremo conferma, lo scudetto è tutt’altro che vinto”;
– “Non abbiamo un gioco, non abbiamo un’identità, il Milan ci ha preso a pallonate e abbiamo avuto solamente culo, così il Lione ci manda a casa”;
– “Abbiamo una squadra senz’anima, la vittoria è stata casuale, siamo totalmente incapaci di imporre il nostro gioco contro le medio-grandi, personalità zero“;
– “Sarri non ha capito cos’è la Juventus, la squadra ha reagito ma non c’è niente di suo in questa vittoria. Non è un allenatore da Juve“.

Siamo a +10 sulla seconda a 7 giornate dalla fine, ma il clima non potrebbe essere più rovente.