Milan-Juventus 0-2: come col Pipita ma senza il Pipita

E grazie Pipita: partiamo da qui. Si procura ma sbaglia il rigore che avrebbe riportato il Milan in parità, poi la sfuriata che lo porta all’espulsione che assomiglia tanto alle proteste in Udinese-Napoli qualche anno fa, sintomo della frustrazione che può provare un uomo che era diventato il simbolo della Juventus, che è stato costretto a “scendere di categoria” non per volere suo, e che oggi si ritrova in una prigione d’oro che evidentemente non basta ad un calciatore che vive per la vittoria. Questa partita l’anno scorso la decise una doppietta di Higuain, quest’anno ci hanno pensato Mandzukic, suo ex compagno, e chi è arrivato al suo posto: tal Cristiano Ronaldo. Primo gol su azione al Meazza per CR7, una zampata feroce dopo una fuga di Cancelo in fascia destra, ciliegina sulla torta su una partita dominata soprattutto nella ripresa, ma che ancora una volta è stata chiusa con pericoloso ritardo. Di fatto il Milan è arrivato dalle parti di Szczesny in una sola occasione, quella del rigore, lì è stato mostruoso il polacco, ma non si può rischiare di compromettere un costruzione del genere per troppa leggerezza.

Coraggioso mister Allegri a tenere fuori Bonucci, fortunato a vedere quanto successo sempre su quello che poteva essere – ma non è stato – lo spartiacque, e cioè il fallo di mano di Benatia, poi praticamente perfetto a parte quella piccola fesseria. Concentriamoci, però, sulle cose belle: da quanto non si vedeva un Alex Sandro così dirompente e dominante? Bene in fase difensiva, incontenibile in fase offensiva, cross perfetto sullo 0-1, e tante altre belle cosette. O la solita continuità di Matuidi: è vero, avrebbe bisogno di riposo come dice il mister, ma come si fa a fare a meno della sua potenza? Applausi anche per il sempre più smaliziato Bentancur. Una bella risposta, non c’è che dire, fermo restando il problema di fondo già sottolineato.

Piccola tirata d’orecchie per Dybala: non può portare la croce per 60 partite in stagione, ma non può neanche eclissarsi come fatto stasera, eccezion fatta per la punizione respinta dal palo in una delle poche occasioni lasciate libere da Ronaldo su quel tipo di situazioni. Era importante, comunque, chiudere con una vittoria prima della sosta, era importante farlo su un campo prestigioso e sicuramente difficile come quello del Milan, sarà importante ritornare più cattivi in campo fra quindici giorni.