Milan-Juve: una partita da vedere e una da dimenticare

di Mario Sironi |

Milan-­Juve a San Siro: le statistiche ci dicono che questa partita è stata gioca in Seria A 80 volte.
Ebbene, ad una non avrei mai voluto assistere, ad un’altra rimpiango ancora oggi il mio rifiuto all’amico che mi invitò allo stadio. Riavvolgiamo il nastro ed eccoci al marzo 1989 .
È la Juve del primo anno di Zoff. Un caro amico di famiglia, ora scomparso, regala a me e a mio padre due biglietti in primo anello arancio. Posto di lusso, almeno per un ragazzo di 20 anni come me, dove poter vedere la Juve operaia sfidare il Milan stellare di quel periodo. Sfortunatamente i bianconeri giocano senza centravanti e schierano solo mezze punte o sedicenti tali: Mauro, Zavarov, Rui Barros, Laudrup. Giuro, tutti assieme. Potete controllare .
Marocchi come al solito deve sgobbare parecchio a metà campo. Ma é lavoro sprecato, dopo un quarto d’ora siamo sotto due a zero e non abbiamo toccato letteralmente palla. Guardo mio papà e dico: non passiamo mai la metà campo. Tacconi compie autentici miracoli in serie, è un bombardamento che non ricordo più di aver subito negli anni a venire. Poi il Milan fa entrare un ragazzo, tale Mannari. E dopo qualche minuto proprio lui segna il terzo gol. Lo stadio ribolle, gli juventini sono ammutoliti. Decidiamo di andar via a 10 minuti dalla fine, una cosa che non avevo e non ho più fatto negli anni a venire nelle centinaia di partite viste allo stadio. Siamo ancora nel piazzale quando sentiamo un altro boato: 4-­0, ancora Mannari. Ma che razza di partita siamo venuti a vedere? Non so ancora che tra 12 mesi sarò ancora presente in quello stadio con ben altre sensazioni: finale di coppa Italia con i rossoneri, inaugurazione del terzo anello, gol di Galia e coppa ai bianconeri.

C’è però un altro Milan ­ Juve che ho bucato e non lo scordo più ed avete già capito quale. 1996, la nemesi di quel 4­0, quando passeggiamo sui resti della squadra di Sacchi .
Zidane, Jugovic (2) poi doppio Vieri e Amoruso. Ma rifiuto l’invito di un amico. Quell’anno sono stato a vedere Inter ­ Juve 0­-0,soffro troppo in quello stadio, troppo astio, troppi tifosi degli “altri”. Lascio perdere. Ci vediamo con gli amici dello Juve Club per vederla assieme in TV .
Ma al terzo, al quarto , al quinto gol ci guardiamo in faccia: che cosa ci siamo persi… Siamo stra­contenti naturalmente ma abbiamo la percezione netta di aver mancato l’appuntamento con qualcosa di epocale: 1-.­6. E sì che io adoro il tennis.