Milan-Juve, dal 4-2 all’ 1-3: la chiusura di un cerchio

di Milena Trecarichi |

7 luglio 2020
Alla Juventus mancano pochi punti per la vittoria del nono scudetto di fila e si presenta a San Siro, per archiviare quasi la pratica. Di fronte, trova il Milan di uno Stefano Pioli in bilico, una eventuale sconfitta accellererebbe il suo esonero a fine stagione, per far posto al prescelto Ragnick. La Juventus passa in vantaggio con un eurogol di Rabiot, per poi raddoppiare con il gol del solito Cristiano Ronaldo. Dal minuto 62 al minuto 67, un blackout in casa bianconera, causa una rimonta incredibile del Milan. Risultato finale: 2-4 per i rossoneri.

6 gennaio 2021
La Juventus, si presenta in casa del Milan capolista, con un solo risultato a disposizione, la vittoria, per non archiviare definitivamente l’uscita dalla lotta scudetto prematuramente.

Cosa è cambiato dal 7 luglio 2020 al 6 gennaio 2021?
Ne è passata di acqua sotto i ponti, direbbe qualcuno. La Juventus ha rivoluzionato se stessa, dall’allenatore alla rosa. Ha lasciato il certo per l’incerto, calciatori d’esperienza hanno fatto spazio, com’è giusto e fisiologico che sia, a giocatori giovani, imprevedibili e di qualità. La vera rivoluzione si è consumata in panchina, con la scelta di Andrea Pirlo come allenatore della prima squadra, vero punto di rottura con il passato.

Di contro, il Milan da quella rimonta con la Juve, non si è più fermato, inanellando una serie di risultati positivi, che l’hanno portata ad essere la squadra con la striscia di imbattibilità più lunga d’Europa, nonché il primato nella classifica del campionato. Le incertezze dei rossoneri, si sono trasformate in certezze. Pioli da “esonerato che cammina”, è rimasto ben saldo sulla panchina rossonera, diventando anche un punto di riferimento per il gruppo.

In una situazione di classifica totalmente ribaltata, che nessuno ad essere onesti poteva immaginare, la Juventus si è ricordata di essere tale e si è presentata a San Siro, per regolare il conto rimasto in sospeso mesi fa, chiudendo difatti il cerchio. In campo, si sono viste cose buone e altre meno, ma ieri sera contava esserci e la Juve c’è stata, come dovrà esserci contro Sassuolo, Inter e Napoli. “Esserci”, il resto poi verrà da sé.


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