Milan – Juve: Chiesa è l’acqua santa del Diavolo!

di Valerio Vitali |

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Un Milan – Juve che dal primo all’ultimo minuto è stato vissuto al cardiopalma e risolto da un Federico Chiesa in stato di grazia. L’esterno ex Viola con due tiri da biliardo ha rispedito al mittente il Diavolo all’inferno. Un Milan combattivo e che, bisogna dirlo, ha sfruttato al meglio una svista arbitrale (e del VAR). Sempre più determinante, per l’ennesima volta, un Chiesa al suo quinto gol in Serie A (ed altrettanti assist). Ha saputo punzecchiare da quella parte un certo Theo Hernandez, costringendo quest’ultimo a “lavorare” basso su di lui.

Un Milan – Juve che ci ha lasciato 90′ di prestazione altalenante da parte dei bianconeri. Per larghi tratti infatti la squadra di Pirlo ha dominato il gioco, per altri lunghi tratti ha invece subito la freschezza dei rossoneri, mai del tutto arrendevoli, nemmeno sull’1-3. Discutibile la scelta iniziale di non partire con Arthur e che, per questo, nel primo tempo ci ha visto giocare molto bassi e deficitari nella fase di costruzione dal basso dal loro ripetuto e asfissiante pressing sul portatore di palla.

La Juventus, oltre ogni ragionevole questione tattica ha pero’ prima di tutto messo la grinta al primo posto. Ha gettato il cuore oltre l’ostacolo. Un ostacolo chiamato Milan che non perdeva da ben 27 turni di campionato se teniamo conto anche della passata stagione. La Juventus nell’arco di un match altamente fisico e complicato ha saputo aggirare anche l’ostacolo psicologico di un possobile “downgrade” dovuto alla decisione molto dubbia in occasione del gol milanista.

I ragazzi di mister Pirlo stasera hanno saputo dare una risposta a tantissime domande e hanno dimostrato ancora una volta di essere in ballo per il piatto più ricco della Serie A, lo scudetto. Una vittoria che ricalca quanto visto a Barcellona e che ha fatto capire a tutti i naviganti che la Juve c’è e c’è sempre stata. Bastava solo svegliarsi dal torpore.