Micromoviola: Lione-Juve 0-1. Marciniak e il metro ballerino

di Maurizio Romeo |

Arbitro: Szymon Marciniak
Nazionalità: Polacca
Arbitro dal: 2002
Internazionale dal: 2011
Categoria UEFA: Elite

Partita non delle più facili da gestire soprattutto per come viene interpretata dai giocatori francesi che sin dai primi minuti la impostano puntando molto sulla fisicità. Il direttore di gara concede loro decisamente molto prima di prendere provvedimenti disciplinari, che in alcuni casi non appaiono nemmeno corretti. Non convince per nulla poi il metro utilizzato dall’arbitro polacco anche perchè sembra non essercene uno definito: diversi giudizi per situazioni simili e questo non va bene. Se si decide di essere fiscali (vedi i casi Bonucci e Lemina) poi si deve proseguire con lo stesso metro e lui non lo fa. Insomma Marciniak incappa in una serata decisamente storta, per usare un eufemismo…

Le ammonizioni a Lemina

Le immagini

Il regolamento

A pag. 91 del regolamento, all’interno della Regola 12 (Falli e scorrettezze) sono definiti i parametri che gli arbitri devono utilizzare per definire quali siano le le infrazioni che debbano essere punite con un calcio di punizione diretto (o di rigore) e l’entità di una eventuale sanzione disciplinare a seguito di un’infrazione. Più nello specifico si delineano i concetti di negligenza (nessuna sanzione), imprudenza (ammonizione) e vigoria sproporzionata (espulsione).

A pag. 95 nelle indicazioni sulle infrazioni passibili di ammonizione per comportamento antisportivo risulta interessante l’ultimo capoverso relativamente al secondo fallo di Lemina.

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La posizione e la visuale dell’arbitro

In occasione del primo fallo Marciniak è posizionato correttamente sulla sua diagonale e sembra disporre di una visuale priva di ostacoli.

In occasione del secondo intervento appare un po’ in ritardo e anche leggermente coperto da Dani Alves che si trova alla sinistra di Lemina e Fekir.

Il mio giudizio

Analizzando le immagini a disposizione si può notare come nel primo caso il n°18 della Juventus tenti l’intervento sul pallone (che tocca), ma non riesca a fermare poi il piede e finisca per colpire con un pestone l’avversario. Intervento quindi a mio avviso imprudente e quindi corretto il cartellino giallo.

Nel secondo caso il centrocampista franco-gabonese della Juventus interviene prima sul pallone e poi colpisce l’avversario. Molto severo in questo caso il cartellino giallo perchè non sembra esserci imprudenza nell’intervento di Lemina.


L’azione peraltro non poteva nemmeno essere considerata promettente, soprattutto perchè sul giocatore del Lione stava rinvenendo Dani Alves e poteva ancora intervenire Barzagli.

Più che altro quest’ultima situazione di gioco vede una severità da parte del direttore di gara polacco che però non si era vista 2 minuti prima in occasione dell’episodio che andremo ora ad analizzare.

51′ – La reazione di Darder

Le immagini

Il regolamento

A pag. 98 del regolamento, all’interno della Regola 12 (Falli e scorrettezze) si trova la definizione di condotta violenta:

La posizione e la visuale dell’arbitro

Marciniak è posizionato sulla sua diagonale e ha una buona visuale su tutta l’azione. Molto più vicino è il suo primo assistente Listkiewicz perchè l’azione si svolge sulla linea laterale prossima alla sua posizione.

 

Il mio giudizio

Analizzando le immagini a disposizione si può notare come il giocatore del Lione si indispettisca per l’intervento di Alex Sandro che però è duro, ma nettamente sul pallone.

Darder quindi si rialza e colpisce Pjanic con il braccio sul sedere…

…quindi con una ginocchiata sulla coscia…

…il centrocampista bosniaco della Juve tira indietro la gamba destra e sembra cercare di colpirlo con un calcio…

…il giocatore del Lione per tutta risposta reagisce colpendolo a sua volta prima con un calcio…

…e poi con una manata all’altezza del collo.

Impossibile non considerare come condotta violenta questa azione del n°14 del Lione. Sbagliato quindi ammonirlo solamente poichè anche secondo regolamento la decisione corretta appare essere un cartellino rosso. Manca poi anche un giallo per Pjanic, reo di aver tentato di colpire l’avversario con un calcio.

I casi da rigore

Le immagini

Il regolamento

Oltre ai paragrafi mostrati in precedenza, per giudicare al meglio questo episodio va aggiunto un particolare: ovvero le indicazioni sulle trattenute che si trovano a pag. 144 del regolamento.

Vedremo che sarà anche molto utile analizzare uno specifico paragrafo sulle modifiche alle regole estratto dalla circolare n°1 dell’AIA 2016 inviata a tutti gli arbitri italiani per spiegare le modifiche regolamentari introdotte dall’IFAB.

La posizione e la visuale dell’arbitro

Primo episodio

Marciniak è poco distante e con una visuale perfetta.

Secondo episodio

Il direttore di gara è nella corretta posizione prevista in occasione delle azioni da calcio d’angolo e si trova a meno di 5 metri dai due giocatori.

Terzo episodio

In occasione del calcio d’angolo Marciniak è nella posizione corretta, prevista dal regolamento per questo tipo di situazione. Insieme al suo primo addizionale Paweł Raczkowski tiene sotto controllo l’intera area di rigore.

La visuale del direttore di gara è molto buona, perchè ha entrambi i giocatori sotto la sua attenzione.

Il mio giudizio

Primo episodio

Dybala lascia passare il pallone e prova a girarsi, Diakhaby è in ritardo e sgambetta l’avversario che finisce a terra. Manca un rigore apparso abbastanza netto anche a velocità normale e un cartellino giallo per il n°5 del Lione.

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Secondo episodio

Analizzando le immagini a disposizione si nota come Diakhaby tenti per primo il blocco e strattoni Bonucci per prendergli il tempo…

…e poi posizioni il suo braccio sinistro intorno al collo del n°19 bianconero…

…che a sua volta cerca di trattenerne la corsa allargando il braccio sinistro…

…entrambi i giocatori finiscono poi a terra.

Dall’analisi delle immagini sembra addirittura che sia il giocatore del Lione a trascinare per terra il centrale bianconero. A velocità normale risulta peraltro più evidente la trattenuta di Bonucci, un’ingenuità grande per un giocatore della sua esperienza.

Più interessante invece capire se la palla fosse in gioco al momento del fallo.

Situazione borderline, perchè quando la trattenuta si è già concretizzata, la palla non è ancora in campo…

In questo caso Marciniak seguendo le direttive avrebbe potuto fermare il gioco prima della battuta dell’angolo e richiamare Bonucci e Diakhaby… decide invece che l’azione si concretizza nel momento in cui cadono i due giocatori, momento in cui la palla è in gioco, e assegna così il calcio di rigore.

 

Terzo episodio

La spinta è minima e il tocco di braccio appare involontario, anche se va detto però che usando un metro fiscale come fatto in precedenza non sarebbe stato uno scandalo assegnare un calcio di rigore.

67′ – L’affossamento di Higuain

Le immagini

Il regolamento

Nelle prime righe della Regola 12 (Falli e scorrettezze) a pag. 91 del regolamento sono definite le infrazioni punibili con un calcio di punizione diretto. Nel caso di specie sono interessanti le voci evidenziate in giallo.

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Nelle linee guida in appendice alla stessa regola, al punto 10, si definisce il termine carica e quando la stessa sia da considerare regolare.

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A pag.97 poi sono definiti i criteri da considerare per considerare una azione come evidente opportunità di segnare una rete.

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La posizione e la visuale dell’arbitro

Marciniak è nella posizione corretta, sulla sua diagonale e a poca distanza dai due giocatori con una visuale perfetta.

Il mio giudizio

Diakhaby colpisce con anca e gamba l’avversario e lo affossa nettamente appoggiandogli anche un braccio sulla spalla…

 

Difficile da capire come si possa giudicare regolare un’azione del genere per posizione e dinamica, anche a velocità normale. Manca un calcio di punizione da posizione interessante in favore della Juventus e un (altro) cartellino giallo per il centrale del Lione che verrà ammonito (finalmente) 14′ dopo.

Cartellino giallo e non rosso perchè il pallone non è ancora nella disponibilità di Higuain e non vi è certezza sul fatto che ne possa entrare in possesso considerando la vicinanza di Nkoulou.