Micromoviola – Juventus-Fiorentina 2-1

di Maurizio Romeo |

Passata agli archivi la prima giornata del campionato 2016/17, torna l’appuntamento con la Micromoviola per analizzare gli episodi più importanti delle partite della Juventus.
Rinnovata la modalità con una veste più snella e intuitiva, cercando come sempre di dare ai lettori tutti gli strumenti per potersi fare una propria idea su ogni episodio.
Da questa stagione i casi analizzati in modo più approfondito saranno al max 3, scelti fra quelli più importanti o che rappresentino curiosità dal punto di vista regolamentare.
Non ci sarà poi più un giudizio sulla prestazione della squadra arbitrale, con un’unica eccezione: l’analisi della coerenza del metro utilizzato durante l’incontro.

Arbitro: Davide Massa
Sezione: Imperia

Incontro tutto sommato meno difficile da quella che poteva apparire sulla carta. Metro coerente nella prima parte con cartellini gialli risparmiati nell’ordine a Badelj, Chiellini, Kalinic in linea con la tendenza da parte dei direttori di gara internazionali ad essere un po’ più permissivi nei primi 30/40 minuti. Si rileva una minor coerenza invece nella seconda parte quando grazia due volte Gonzalo Rodriguez, mentre ammonisce Barzagli per un fallo meno imprudente di altri visti nel match del JStadium.

8′ – Mano di Astori in area di rigore

Le immagini

Il regolamento

A pag. 92 del regolamento, all’interno della Regola 12 (Falli e scorrettezze) sono definiti i parametri che gli arbitri devono utilizzare per decidere se il contatto fra il braccio (o la mano) del giocatore e il pallone sia punibile o meno.

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Criteri che vengono ribaditi nelle linee guida dell’AIA, in appendice alla regola stessa (pag. 100)

8-5-Regolamento2Criteri

Il fallo di mano all’interno del regolamento ha una sua specificità: è infatti l’unico fallo/scorrettezza che deve essere ritenuto punibile solamente in caso di volontarietà del contatto stesso.
Per un’analisi completa va aggiunta ancora una piccola appendice: a seguito di un caso specifico (mani di Granqvist in area in occasione di uno Juventus-Genoa), l’AIA chiese chiarimenti all’UEFA. La commissione arbitrale europea indicò come direttiva la non punibilità nel caso in cui il pallone venga a contatto con un altra parte del corpo (piede, gamba,fianco, ecc.) subito prima di toccare il braccio, a patto però che il movimento dello stesso sia congruo rispetto a quello del resto del corpo.

La posizione e la visuale dell’arbitro

Massa è posizionato correttamente sulla sua diagonale: nell’immagine successiva (l’ultima a disposizione prima che esca dall’inquadratura) al momento del cross di Dybala lo troviamo sullo spigolo dell’area di rigore della Fiorentina.

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Il numero e la posizione dei giocatori che si trovano fra lui e il punto del contatto fanno presupporre che fosse coperto nel momento in cui la palla colpisce il braccio di Astori e che si sia affidato al suo addizionale Rizzoli, non in posizione ottimale per giudicare (leggermente coperto dal corpo del difensore viola).

 

Il mio giudizio

Analizzando le immagini a disposizione non c’è assoluta certezza sulla volontarietà del difensore della Fiorentina di toccare il pallone con il braccio. La palla tocca sì prima il piede del n°13 viola, ma non convince il movimento del braccio che dapprima va all’indietro per cercare di evitare il contatto, poi cambia direzione (senza una congrua torsione del busto). La sensazione è quella di un movimento istintivo che il pallone dalla disponibilità di Khedira che stava per sopraggiungere.

Le immagini a disposizione non forniscono però alcuna certezza in merito, nemmeno a seguito di replay rallentati (figuriamoci a velocità normale…) e pertanto, in dubbio pro reo, fanno bene i direttori di gara a ritenere involontario il contatto.

8-3-Giudizio

 

46′ – Tackle di Gonzalo Rodriguez su Dybala in area

Le immagini

Il regolamento

A pagina 91 vi sono i criteri per l’assegnazione di un calcio di punizione diretto e per l’eventuale sanzione disciplinare che ne può seguire.

46-3-Regolamento

La posizione e la visuale dell’arbitro

La ripresa è iniziata da pochi secondi ma anche in questa occasione Massa risulta correttamente posizionato sulla sua diagonale per lo sviluppo dell’azione. Diversamente dalla situazione precedente però in questo caso ha la visuale libera, diversamente dal suo secondo addizionale Doveri che è coperto da Astori.

46-1-PosMassa

 

Il mio giudizio

C’è un immagine, pubblicata dal fotografo Salvatore Giglio sul suo profilo Facebook che chiarifica più di tante altre questo episodio:

Dybala-Giglio

Non c’è dubbio sul contatto fra il piede di Gonzalo Rodriguez e la tibia di Dybala e poco importa che l’attaccante della Juventus abbia già tirato: il pallone è ancora in gioco e il contatto è falloso e quindi punibile con un calcio di rigore in favore della Juventus. L’unica questione può essere in merito alla sanzione disciplinare da associare al fallo: a mio avviso si tratta di un intervento imprudente, perchè il capitano viola interviene con noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario. (cit. regola 12). Oltre al rigore, a mio avviso manca quindi un cartellino giallo per il difensore della Fiorentina.

46-2-Giudizio

91′ – Tackle di Tomovic su Alex Sandro

Le immagini

Il regolamento

A integrazione della pagina di regolamento evidenziata nel caso precedente e applicabile anche a questa situazione, è utile conoscere la definizione del Grave fallo di gioco, casistica indicata a pag. 98 del regolamento.

90-2-Regolamento

La posizione e la visuale dell’arbitro

Massa è correttamente posizionato, forse leggermente coperto da Vecino. In questo caso non può aiutarlo nemmeno il quarto uomo Tonolini perchè caso vuole che proprio in quell’istante stia alzando il tabellone luminoso per indicare l’entità del recupero.

90-1-PosMassa

Il mio giudizio

L’intervento è quello che comunemente viene definito da arancione, indicando quel tipo di contatti borderline che a seconda del metro arbitrale possono portare a un cartellino più o meno pesante a seconda della percezione del contatto. Massa giudica il contatto come imprudente, valutando probabilmente che il n°40 della Fiorentina non entri con la gamba tesa e il piede a martello. Per contro però l’altezza cui viene tenuta la gamba e l’irruenza con cui viene effettuato il contrasto farebbero propendere per un cartellino più pesante di quello scelto invece dal direttore di gara.

90-3-Giudizio

In ultimo rimane solo una curiosità: questi tre casi avrebbero potuto essere analizzati dai VAR (Video Assistant Referees)  qualora fosse stata già operativa quella che comunemente viene indicata come la moviola in campo, sarebbe stato interessante sapere la loro valutazione e se con il loro eventuale intervento avrebbero variato le decisioni dell’arbitro ligure.