Micromoviola – Empoli-Juve 0-3. Mazzoleni senza polso

di Maurizio Romeo |

Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni
Sezione: Bergamo

Partita molto fisica sin dai primi minuti. Inizia bene l’arbitro bergamasco cogliendo un leggero fallo di Dybala che poi furbescamente si fa travolgere in area avversaria. Nei minuti successivi alterna buone chiamate a errori grossolani, uno soprattutto lo vedremo meglio negli episodi analizzati.

Male nel metro, fischia molto e non estrae i cartellini quando dovrebbe: grazia José Mauri che già ammonito compie un brutto fallo su Lemina nel finale di partita davanti ai suoi occhi , ma soprattutto sorvola su un confronto ravvicinato fra Bellusci e Pjanic, senza nemmeno richiamarli (al contrario di quanto fatto poco dopo con Croce e Lemina, rei di essersi reciprocamente spintonati).

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3′ – Gioco pericoloso fischiato a Cuadrado

Le immagini

La posizione e la visuale dell’arbitro

Mazzoleni è correttamente posizionato sulla sua diagonale, ad una decina di metri dai due giocatori, ed ha una prospettiva schiacciata. La visuale appare buona.

Il regolamento

A pag. 93 del regolamento, all’interno della Regola 12 (Falli e scorrettezze) viene riportata la definizione della scorrettezza comunemente definita come Gioco Pericoloso . Il fallo fischiato per gioco pericoloso prevede che fra i giocatori non vi sia contatto fisico e punisce l’azione che mette a repentaglio l’incolumità del giocatore stesso o dell’avversario che non gioca il pallone per timore di infortunarsi.

 

Il mio giudizio

Rivedendo le immagini da una telecamera frontale si nota come Cuadrado anticipi nettamente Croce, che a sua volta pare tentare l’intervento con la gamba alta…

…senza abbassarla, finendo poi per colpire il pallone con la mano alta.

Non c’è quindi azione di gioco pericoloso. Considerando però che l’azione va valutata a velocità normale, tenendo presente il punto da cui parte Cuadrado per cercare di recuperare il pallone e i movimenti dei due giocatori, si può comprendere il fischio di Mazzoleni.

8′ – Fuorigioco Khedira

Le immagini

Il mio giudizio

Al momento dell’assist di Pjanic l’attenzione del direttore di gara è rivolta davanti a se, il centro dell’area è presidiato dall’assistente Barbirati la cui posizione però non è ricavabile da  nessuna delle inquadrature a disposizione.

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Azione di difficile lettura a velocità normale, poiché i difensori dell’Empoli stanno salendo verso il centrocampo, mentre Khedira si muove in direzione opposta. Senza il fermo immagine a disposizione, un assistente ha pochissimo tempo per decidere. Non potendo sapere se si trovasse in linea o meno, possiamo solo presumere che nel dubbio decida di tenere la bandierina giù. Il replay mostra però un fuorigioco di pochi cm che solo un VAR probabilmente avrebbe potuto correggere.

L’impunibile Bellusci

Le immagini

 

La posizione e la visuale dell’arbitro

Tutto parte da una punizione concessa per gioco pericoloso di Tello nei confronti di Pjanic, proprio sotto lo sguardo del direttore di gara.

Pjanic accentua forse un po’ la caduta, tenendosi il volto che invece non è stato colpito. (La sensazione è che questo sia un gesto istintivo e non simulatorio, poiché il bosniaco si rialza subito e non resta a terra fingendo un infortunio).

A questo punto Bellusci gli si avventa contro, prendendolo per il bavero. Pjanic lo spinge via, mentre l’ex giocatore del Catania gli afferra il collo. Il n°5 bianconero a questo punto reagisce tentando di dare una testata. Tutto accade davanti allo sguardo di Mazzoleni che non prende nessun provvedimento verso i due, cui non dedica nemmeno un blando richiamo. Decisione molto rischiosa che ha conseguenze dopo il fischio finale, quando Cuadrado e José Mauri si spintonano, probabilmente per qualche contatto duro avvenuto in precedenza, Bonucci porta via il compagno, mentre Bellusci (di nuovo lui) corre per farsi giustizia da solo. Il difensore bianconero lo ferma e per tutta risposta viene colpito con una manata/pugno al petto. La scena accade sotto l’attenzione del primo assistente Barbirati.

Il mio giudizio

Nel primo caso, fossi stato io arbitro, avrei richiamato duramente Bellusci e Pjanic. L’ammonizione per entrambi era la decisione minima da prendere, tenendo conto anche del fatto che la gara non fosse troppo spigolosa (in quel caso altrimenti la decisione corretta avrebbe dovuto essere un rosso diretto per entrambi). Il fatto che manchi anche solo un richiamo verbale molto duro ad entrambi lascia più di una perplessità.

37′ – Il “fallo” di Mazzoleni

Le immagini

La posizione dell’arbitro

Nel regolamento è presente proprio un paragrafo specifico con le indicazioni sui movimenti che un arbitro dovrebbe effettuare sul campo da gioco per poter giudicare al meglio le azioni fallose, in perfetta collaborazione con i suoi assistenti.

Viene anche specificato che  “L’arbitro deve essere sufficientemente vicino all’azione di gioco per controllarla senza interferire col gioco stesso”.

Cosa che Mazzoleni non fa, trovandosi totalmente fuori posizione e finendo per interferire con uno sgambetto involontario a Krunic, che aveva recuperato palla dopo l’intervento di un compagno. Il pallone finisce sui piedi di Pjanic, che ha campo aperto e potrebbe tirare in porta. A questo punto Mazzoleni interrompe il gioco.

 

Il regolamento

La casistica in questione non è prevista all’interno del regolamento del gioco del calcio, ma analizzando alcune regole e linee guida possiamo arrivare a capire quale avrebbe dovuto essere la decisione corretta del direttore di gara.

Partiamo dal paragrafo 7 Altre persone sul terreno di gioco, all’interno della regola 3. All’interno di questa regola viene previsto che, qualora una persona estranea (ovvero una qualunque persona non indicata sull’elenco delle due squadre) interferisca con il gioco,  allora l’arbitro dovrà fare riprendere il gioco con una sua rimessa (comunemente ed erroneamente detta palla a due)

Nelle linee guida in appendice alla Regola 15 La rimessa dalla linea laterale, si indica che l’arbitro fa parte del gioco e può essere equiparato a un palo della porta o alla bandierina e che quindi, di fatto, un suo “tocco” non interferisca.

Questo caso però è assimilabile invece a un fischio emesso per errore, ovvero a un’interruzione del gioco fortuita da parte dell’arbitro, prevista nelle linee guida in appendice alla Regola 5 L’arbitro

Il mio giudizio

Errato far riprendere l’azione con un calcio di punizione in favore dell’Empoli, che avrebbe potuto essere fischiato solo in caso di fallo compiuto da un giocatore bianconero. Scherzandoci su, potremmo dire che con questa decisione Mazzoleni soffia sul fuoco degli antijuventini che lo bollano come filobianconero…

Tornando seri invece, possiamo affermare con sicurezza che in questo caso la ripresa di gioco corretta sarebbe stata una rimessa da parte dell’arbitro, successivamente alla quale, la Juventus avrebbe potuto restituire il pallone ai giocatori avversari.