Mi ritorna in mente la difesa a tre

di Luca Momblano |

Eccolo, il solito fenomeno che non gli va mai bene niente, che anzi ha sempre qualcosa da insegnare a qualcuno, neanche fosse un allenatore, neanche conoscesse davvero i metodi specifici di Massimiliano Allegri. Eccoli, i giornalisti di oggi: saccenti, filosofici, più professorini che cronisti, la deriva dell’illuminismo quando il loro dovrebbe essere un lavoro di fatica e di realtà.

Eccomi, sono io. E consapevole di tutto quanto sopra, sono pur chiamato a esprimere ad alta voce quelle che sono riflessioni di rimbalzo, che vivono in perenne (e complicata) simbiosi tra l’esercitare un mestiere e vivere una passione per una squadra di calcio. L’ultima delle quali – che poi è la penultima perché l’ultima riflessione, se non è già arrivata come un treno scrivendo queste prime righe – è comunque lì che incombe.

La penultima, dicevo. La difesa a tre. Con quell’etichetta attaccata dentro il Triangolo delle Bermuda del progressismo calcistico, sui quali lati si leggono le parole difensivismo, antieuropeismo e sonnambulismo (calcistico). Ma c’è sempre un perché, o più d’uno, magari astratto, ché sul campo noi non ci abbiamo mai lavorato, d’altronde l’idealista ha sempre le mani pulite e profumate. Perfette per scattare selfie con gli smartphone, come fece Andrea Mereghetti (siamo tutti un po’ Andrea Mereghetti – vedi foto copertina) insieme a Bonucci & Chiellini.

Così, dopo il gioco concettuale della difesa tre che non puoi essere dominante (eppure io ho visto farla anche al Barcellona dei tempi d’oro e a questo Manchester City, ma poco conta), c’è il gioco dei nomi. Ovvero chi mettere al posto di Andrea Mereghetti? E chi ne dovrebbe trarre beneficio da questo ritorno al passato? Ipotesi a non finire, scontro su ogni singolo nome: potremmo rivalutare Benatia come marcatore aggressivo di destra (esplose così a Udine con Guidolin), potremmo trovare un senso compiuto a Rugani, potremmo costruire dentro la testa di De Sciglio il nuovo Barzagli. Ma, soprattutto, potremmo esaltare Bonucci e togliergli qualche fastidio difensivo che poi diventa anche fastidio per i tifosi, potremmo coprire le spalle a Marcelo… ops, Cancelo… e Alex Sandro. Additittura, potremmo continuare a schierarci col tridente, comunque lo vogliate configurare come nomi e posizioni. Oppure potremmo alimentare e contestualmente proteggere Pjanic davanti alla difesa, liberarlo, sognare un centrocampo ancora più ficcante e meno prudente e/o meno sollecitato sul non-possesso.

Insomma, un gran casino. Ma con tanti occhi a cuoricino…