Messi e Ronaldo, l’eterno confronto anche nelle sconfitte

di Davide Zakaria |

Quando si parla di Cristiano Ronaldo e Messi, si parla del confronto fra le due figure più ironiche del calcio moderno, così divisive da creare due fazioni che ricordano quelle di Bartali e Coppi nel ciclismo e Senna e Prost nella Formula 1.

Generalmente, visto il calibro dei due campioni, il termine di paragone sono le vittorie ottenute e i riconoscimenti individuali, ma il confronto fra Cristiano  e Leo si estende anche alle loro (poche) sconfitte.

Dopo l’eliminazione patita dal portoghese contro il Lione, infatti, anche il numero dieci argentino abbandona la Champions League in seguito al tracollo del Barcellona contro il Bayern, privando le semifinali della massima competizione europea di entrambi i suoi rappresentanti più illustri, cosa che non accadeva dal lontano 2005.

Quello che però salta agli occhi è la differenza nelle due eliminazioni e della differenza del contributo apportato da Ronaldo e Messi.

Mentre infatti Cristiano ha letteralmente trascinato la sua squadra alla (inutile) vittoria e ad un solo gol dalla qualificazione, dando la vivida impressione di giocare da solo contro tutto e tutti, Leo, da capitano, è affondato insieme alla Barça, non riuscendo ad invertire l’inerzia della gara.

Ed è forse proprio questa la differenza fra i due campionissimi: mentre entrambi sono sublimi e decisivi nelle vittorie, Cristiano è comunque l’ultimo ad arrendersi nelle sconfitte ed è soprattutto un’entità separata dalla squadra ed estranea al suo  fallimento (vedere i suoi 4 gol nelle infelici 4 partite contro Ajax e Lione).

Messi invece è il Barcellona, e lo è nel bene e nel male, tanto da non aver mai tentato (al momento) altre avventure, e da non aver ripetuto le stesse prestazioni con la maglia della sua nazionale.

Ogni fazione ovviamente rimane della sua opinione: quello che è certo e bello è che non si riesce a pensare a Messi senza Ronaldo e a Ronaldo senza pensare a Messi.


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