Messi alla Juve, è quasi fatta?

di Juventibus |

Ne ha scritto a pagina 2 La Gazzetta dello Sport in un editoriale, inserendo la Vecchia Signora come una papabile visto che “…ha già praticato con grande esito la via dell’acquisto impossibile e che potrebbe pensare di riunire i due grandi rivali“. Lo ipotizzano a catena taluni esperti del settore che iniziano a cimentarsi con i conti della Juventus (insostenibili fino a ieri). Addirittura spuntano voci per le vie di Torino, dove da un anno e mezzo ogni chiacchiera può essere buona. Leo Messi alla Juventus nell’estate 2020, quando potrebbe esercitare una clausola di uscita gratuita dal Barcellona nonostante il contratto tra le parti abbia scadenza naturale nel 2021 (situazione chiaramente parallela a quella vissuta da Dani Alves). Usiamo però la logica: perché la Juve è la naturale favorita nella corsa al campionissimo argentino?

1 – Noi abbiamo detto di Pep Guardiola. Voi ci aggiungete Leo Messi. E l’equazione è presto fatta. Praticamente automatica. Già scritta. Se non è stata possibile la Grande Reunion al City, solo alla Juve può diventare realtà. Come la più struggente (e richiesta dal grande pubblico delle tv via cavo) delle saghe famigliari, come in Italia potrebbe soltanto Maria De Filippi, come vuole la gente. E gli esperti di conti vanno in tilt come i flipper di Star Wars quando innescavano la modalità “palline infinite”.

2 – Ovviamente perché Messi lo vuole Cristiano Ronaldo. Tanto alla Juve decide CR7. Il portoghese non vede l’ora di poter condividere la visibilità mondiale con l’unico che lo supera in termini di Palloni d’Oro. In due si lavora meglio, ci si divide l’onere dei rigori e delle punizioni, per esempio. E poi vuoi mettere il gusto di scoprire il nome di chi verrà considerato, così, dal nulla, il nuovo calciatore più forte del pianeta? Sfida aperta tra Neymar, Salah, Mbappé, Haaland e uno a scelta tra Sensi e Calhanoglu.

3 – L’interesse mostrato dai blaugrana per Federico Bernardeschi. Confermato da agosto a gennaio a più voci, perfino dallo stesso numero 33 bianconero. Ed ecco che da un’idea può nascere un’opportunità, un giro di plusvalenze, di valutazioni anche tecniche in un ruolo delicato per tutti i grandi club come quello del fantasista che sa creare ma anche finalizzare. E in termini di età sapete anche chi ci guadagnerebbe…

4 – Messi è uomo Adidas, che avrebbe finalmente il suo brand dentro il suo brand alla conquista, insieme a FCA, del mercato sudamericano dove tra l’altro gli advisor della Lega faticano a piazzare le entusiasmanti partite della Serie A (ultimo passo, come scritto in questo approfondimento, sarà la Scandinavia). Dal lato Juve significherebbe rinegoziazione esponenziale del contratto con lo sponsor tecnico, che non vede l’ora di stipulare un nuovo accordo che questa volta sia davvero record mondiale. Ovviamente in barba alla Nike, che non molla CR7 e a tutti coloro che si occupano del bilancio Juve con la bava alla bocca.

Che dite, è quasi fatta?