Merci Blaise, et bonne chanche

di Milena Trecarichi |

Et voilà, la rivoluzione 2.0 di Andrea Pirlo inizia col botto: Blaise Matuidi saluta la Juventus dopo tre anni di militanza. Il campione del mondo è stato uno dei punti fermi di Allegri prima, e di Sarri poi, grazie alle sue abilità di movimento senza palla, nonostante la tecnica sopraffina non sia mai stata il suo punto di forza.

Impegno, corsa, mai una parola fuori posto, un professionista dentro e fuori dal campo. Blaise ha rappresentato i polmoni della squadra in questi tre anni, adesso da professionista qual è, ha capito che era giunto il momento di dirsi addio e senza batter ciglio, senza fare alcun tipo di ostruzionismo si è fatto da parte.

Arrivato nell’estate del 2017, il numero 14 lascia la Juventus dopo 132 presenze e 8 gol. Uno di questi, l’illusorio 0-3 di Madrid nel 2018, quando la Juve stava per riuscire nella titanica impresa di ribaltare lo 0-3 dell’andata contro il Real. Sempre a Madrid, nella Champions League di quest’anno, ha siglato il momentaneo 0-2 contro l’Atletico al Wanda Metropolitano.

Ora la Charo dance, il simpatico balletto con cui Blaise ha sempre festeggiato i suoi gol, farà scalo a Miami, dove è pronto ad accoglierlo David Beckham

La rivoluzione 2.0 di Pirlo è appena iniziata, nel frattempo Mercì Blaise et Adieu!


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