RADIOMERCATO 8/6/17 – Tolisso basterebbe un fax, Marotta parla di Rakitic e Conte di Bonucci

di Luca Momblano |

bonucci

Questo appuntamento semiquotidiano di mercato fa da altoparlante a quanto si dice, si discute, si racconta e si dibatte tra gli operatori del settore. RadioMercato è questo: chiacchiericcio dalle redazioni, confidenze degli addetti ai lavori, dunque qualche millanteria, nonché qua e là commenti a margine da parte dell’autore. Fatene buon uso.

 

– Non tramonta ancora la pista che porta a Corentin Tolisso del Lione. Il problema non sarebbe una telefonata (o meglio un fax) con il quale concludere un’operazione già impostata con il giocatore sulla base di un quadriennale a crescere dai 3 ai 4,5 milioni di euro netti a stagione. Reale il fastidio della dirigenza bianconera, disturbata e non ancora convinta dell’opportunità di accettare l’aumento di Aulas dai 30 milioni complessivi ai 45 richiesti ormai da un mese.

 

– Capitolo Bonucci. Sotto la Mole parlano un po’ tutti. Questa mattina, tra le righe, persino Antonio Conte a spasso tra corso Vinzaglio e via Cernaia: “Bonucci? Non è facile prenderlo…”. Sta di fatto che l’umore tra i compagni è più vicino al credere a un Leo che fa il prezioso piuttosto che a un Leo che abbia il chiaro desiderio di lasciare i colori bianconeri. Resta però che in zona-giocatore viene ribadito di un affascinante (e remunerativo) approdo nella capitale del Regno Unito.

 

Allegri ha avuto le garanzie del caso, e viceversa. Grande protetto di John Elkann, che ne apprezza stile, comunicazione e risultati, il tecnico vivrà con l’ossessione di Kiev ma anche con la responsabilità di traghettare un ciclo senza mollare un solo centimetro. Anzi. La proiezione nella testa di Allegri è quella di una Juventus sempre più europea: N’Zonzi lo impressionò sul campo (del sorpasso su parecchi colleghi abbiamo parlato nella puntata precedente), Douglas Costa non è il ripiego di Di Maria, Rugani è ormai pronto. Tra i nomi grossi fece quelli di Reus e Ozil, lui che da sempre ama Javier Pastore. Un paio dei prossimo sono pacchetto-sorpresa.

 

– 80 milioni. Il Psg non si muove da lì per Marco Verratti, ma almeno il suo agente non la racconta con la storia del fatto che per lo sceicco sia incedibile. Il lavoro sul giocatore (e dintorni) da parte di Marotta è davvero quotidiano, da mesi e mesi. La valutazione però viene considerata inarrivabile e iniqua. Da verificare cosa ne possa pensare il Barcellona, soprattutto nei giorni in cui in sede torna a farsi il nome di Ivan Rakitic. Evidentemente in corso Galileo si ritiene che in casa blaugrana qualcosa a centrocampo si possa effettivamente sbloccare. E oggi, quando si nomina Iniesta, almeno, il grande popolo non ti ride dietro.