Il meglio, il peggio, le prospettive: il mercato secondo Juventibus

di Juventibus |

A conclusione di un’estate per i più agrodolce, alcuni autori di Juventibus rispondono a quattro domande:

1) il giorno peggiore del mercato

2) quello migliore

3) l’uomo su cui puntare

4) il modulo e la formazione a oggi ideali.

 

 Luca Momblano (@MomblanOfficial)  

 

1) 18 luglio, comunicato congiunto Juve-Samp dopo summit a Roma a proposito di Schick. Roba da segreterie di partito.

2) 9 agosto, la 10 viene ufficialmente assegnata a Dybala, inaugurando un mese di forte maturità societaria con gli arrivi di Matuidi e Höwedes per centrocampo e attacco: realpolitik a tutto spiano dopo una partenza piuttosto esotica.

3) Bernardeschi. Avete presente la volata lunga? Il gioco-forza? L’arrivo in salita? L’ultimo che rimane, l’ha vinta.

4) 4321 perché ne hai due e talvolta tre in ogni ruolo, perfettamente nel ruolo, ognuno diverso, con esperimenti tendenti allo zero e lavoro a pie’ sospinto sull’intesa e le meccaniche: Buffon, Höwedes, 1 su 3 ce la fa, Chiellini, Alex Sandro, Khedira, Pjanic, Matuidi, Dybala, Douglas Costa (da febbraio: Bernardeschi), Higuain.

 

 Jacopo Azzolini (@AzzoJacopo)  

 

1) 21 giugno, giorno in cui Marotta conferma di fatto l’addio di Dani Alves. Forse il giocatore più determinante nella seconda parte della stagione passata, speravo che fosse una certezza della Juve 2017-2018.

2) 12 luglio, ufficialità di Douglas Costa. C’era prima di tutto l’esigenza tecnica di uno con le caratteristiche del brasiliano. Inoltre, è un tipo di operazione molto forte, che fino a poco tempo fa guardavamo con invidia fare ad altri top club.

3) Bentancur. Arrivato in sordina, ha suscitato quasi fastidio per il fatto che occupasse uno slot da extracomunitario. Lo scouting Juve ci ha puntato molto, quindi è lecito aspettarsi molto. I primi segnali sono però già importanti.

4) 433, perché è il tipo di undici che può toccare le vette più alte e sfruttare maggiormente gli uomini a disposizione. Buffon, Cuadrado, Rugani, Chiellini, Alex Sandro, Khedira, Pjanic, Matuidi, Dybala, Higuain, Douglas Costa. Spero che l’esplosione di Bentancur possa portare stabilmente l’urugagio sul centrodestra al posto di Khedira.

 

 Matteo Viscardi (@Viscardi Matteo)  

 

1) 14 luglio, l’addio del 19. Perché Leo non è solo un campione affermato ed affamato, Leo è anche e soprattutto un pezzo di cuore. Con il suo addio è come se avesse smontato il mio muscolo pulsante senza avermi lasciato le istruzioni per rimontarlo.

2) 21 aprile, quando El Lolo cruza el charco, perché erano anni che non arrivava a Torino un cc giovane con questo mix di classe e temperamento. Pronto per ogni ruolo della mediana e soprattutto per stupire madama e i suoi tifosi.

3) Douglas Costa perché il ritmo del calcio che scorre nelle sue vene è di quelli pronti a scombussolare i campi di calcio della serie A.

4) 4231: Buffon Lich Howe Rugani Sandro Matuidi Pjanic Costa Dybala Mandzu Higuain.

 

 Michele Fusco (@mike_fusco)  

 

1) il 14 agosto post Juve-Lazio che di per sé non conterebbe nulla se non per la supercoppa, ma che si trasforma nel terzo e quarto tempo di Cardiff scatenando l’isteria da centrocampista.

2) Bonucci a Casa Milan. Serviva una motivazione forte anche quest’ anno. Grazie per avercela data.

3) Douglas Costa, è lui il veri sostituto di Alves. Più giovane, più veloce, più forte.

4) Il MIO modulo ideale? 343 asimmetrico:
How Rug Chiello
Costa Pjanic Matu Sandro
Dyb Hig Mandz

 

 Claudio Pellecchia (@clape87)  

 

1) Giorno del comunicato di Schick. Il timore è quello di un rimpianto perenne alla Henry

2) Il giorno dell’arrivo di DC: lo sognavo da quando ci fece a pezzi con il Bayern

3) Dybala: deve essere il SUO anno, anche in prospettiva Mondiale e mercato 2018 (perché se ne va)

4) 4231: Buffon Howedes Rugani Chiellini AS Pjanic Matuidi Mandzukic Dyba DC Pipa

 

  Michael Crisci (@micha3lj89)  

 

1) Quando sono finiti tutti i terzini destri acquistabili sul mercato. Li ho capito che non ci saremmo liberati di Lichtsteiner

2) Quando è stato svelato il numero di Bernardeschi. Quel giorno ho capito che Dybala sarebbe rimasto. Venderlo non potendo avere accesso a rimpiazzi all’altezza (Mbappè, Dembelè, Asensio) sarebbe stato un crimine.

3) Dybala, non per essere banale, ma perché deve rappresentare il nostro biglietto da visita. Deve essere l’etoile, sul campo e fuori, anche oltre il 2018. Forse ci siamo

4) 4-3-3 Buffon Howedes Rugani Chiellini Sandro; Marchisio/Khedira, Pjanic, Matuidi; Costa, Higuain, Dybala.

 

  Valeria Arena (@valeriarena)  

 

1) Il giorno della cessione di Bonucci al Milan. Non tanto per la partenza in sé, quanto per il teatrino montato ad hoc intorno: intervallo di Cardiff, i ceffoni in spogliatoio, lo sgabello, il saluto dei compagni, il monitoraggio dei profili social per vedere chi salutava e chi no. Un brutto addio per un giocatore che è diventato una bandiera.

2) Il giorno della 10 a Dybala perché finalmente si è capito chi è e cosa può diventare Paulo per questa squadra.

3) Rugani. Credo che dandogli fiducia (e quindi facendolo anche sbagliare tanto) può davvero diventare un punto di riferimento importante, visto l’imminente ricambio generazionale della difesa.

4) 4231 Buffon, Howedes, Rugani, Chiellini, Alex Sandro, Matuidi, Pjanic, Mandzukic, Dybala, Douglas Costa e Higuain.

 

  Alexander Supertramp (@Super3mp)  

 

1) 8 Luglio. Esattamente la data di mezzo tra la certezza di perdere Bonucci e quella di aver perso già Dani Alves. Queste due defezioni ci fanno compiere un salto nel vuoto sconosciuto nell’era Andrea Agnelli. La difesa non sara’ il nostro punto di forza quest’anno. Robe da raccontare ai nipoti.

2) 9 Agosto. La 10 a Dybala. Dopo un’estate di paure sulla Joya, con i migliori club pronti ad accaparrarselo e noi già in lista di attesa per un trapianto di cuore, arriva la notizia, Paulo sara’ il nostro simbolo, il nostro trascinatore. E fidatevi, non e’ solo un numero, la 10 ti trasforma, le responsabilità ti trasformano, la fiducia ti trasforma se sei un predestinato. Ed il fuoco visto in queste prime giornate lo conferma.

3) La nostra grande speranza deve essere Douglas Costa. La difesa ha perso certezze, il centrocampo non ne ha acquisite di nuove, la differenza sostanziale con la passata stagione e’, deve essere Douglas Costa.

4) Piede sull’accelleratore, 4 2 3 1 sempre, tutte le stelle possibili in campo. Se il reparto arretrato non è più il nostro fiore all’occhiello, la miglior difesa diventa l’attacco. Buffon, Howedes, Rugani, Chiellini, Sandro; Marchisio, Pjanic- Douglas, Dybala, Mandzukic; Higuain.

 

  Dario Pergolizzi (@dariopergolizzi)  

 

1) il 21 giugno, per quello che ha significato per me Daniel Alves, e per quello che rappresentava in termini tattici e di appeal e autorevolezza;

2) 12 luglio, arrivo di Costa, vera svolta nell’approccio al mercato europeo anche per la scelta del profilo tecnico: un’ala brasiliana dribblomane che gioca a velocità ultrasoniche. Roba da far rigirare nel letto qualcuno.

3) Douglas Costa, per le ragioni di cui sopra.

4) 3421: Due centrali che sanno uscire palla al piede e anticipare aggressivamente (Howedes, Chiello, Benatia) Rugani in mezzo, definitivamente bonuccizzato, ma con un orientamento più palla a terra in costruzione; Cuadrado rivitalizzato a destra, Sandro lasciato libero di travolgere, Pjanic, maturato sufficientemente in un ruolo più difensivo potrà avvalersi del bagaglio aggiuntivo quando servirà, ma con 3 dietro non dovrà essere sempre lui a dar man forte in costruzione e potrà liberarsi per la ricezione più avanzata; Matuidi unica incognita in termini di funzionalità nella coppia, garantirebbe un dinamismo forse utile complessivamente. Marchisio Bentancur e Khedira a insidiarlo scomodamente, tutti adattissimi in maniera differente. Douglas e Dybala che fanno impazzire le avversarie tra le linee giocando anche sull’alternanza in ampiezza con i tornanti, potendo sfruttare l’egregio lavoro di traino sia tecnico che “di peso” di Gonzalone.
Inoltre, sia Bernardeschi che Mandzukic troverebbero valore aggiunto in un 2-1 / 1-2 nell’ultimo quarto di campo.

 

  Massimo Zampini (@massimozampini)  

 

1) mi è spiaciuto l’addio di Alves, mi ha amareggiato vedere il 31 agosto alle 20 Davide Lippi raccontare la delusione di Spinazzola per una vicenda con ben pochi vincitori, ma il giorno peggiore è stato quello di Bonucci al Milan: troppo rapida la trattativa per abituarsi all’idea, troppo spiazzante il pensiero che un autentico baluardo di questi 6 anni potesse andare in un’altra squadra italiana. Sono tutti cedibili, per me, perché la Juve ci ha abituato così, ma vedere i nostri con altre maglie italiane è sempre sgradevole.

2) il giorno di Matuidi. Premessa: tendenzialmente preferisco che la Juve scopra dei giocatori con margini di miglioramento, alla Vidal o addirittura Pogba, ma l’assoluta priorità era che comunque arrivasse un centrocampista di spessore, possibilmente senza arrivare al 31 agosto. Matuidi è stato un sollievo, la liberazione (momentanea) da un problema reale: avere un quarto centrocampo all’altezza dei primi tre (sperando che Bentancur…).

3) il (quasi) insostituibile è ancora lui, Higuain. Allora che faccia i suoi 25-30 gol in  stagione anche quest’anno e il più sarà fatto.

4) 4-3-2-1: Buffon (ma ottimo anche l’acquisto di Szczesny, eccellente alternativa), Howedes Rugani Chiellini; A.Sandro, Khedira Pjanic Matuidi (aspettando Marchisio e Bentancur); Dybala Higuain, D.Costa.

 

  Davide Rovati (@friedgorgo)  

 

1) Il giorno di Bernardeschi in bianconero, perché non adoro il giocatore e quel che ha fatto vedere finora non giustifica l’esborso di una cifra che ha pesantemente condizionato il resto del mercato.

2) Il giorno in cui la Juve ha puntato decisa su Douglas Costa “sacrificando” Danilo, perché per la prima volta si è scelta un’alternativa coraggiosa, da “sognatori”, di fronte a un’alternativa pragmatica.

3) Marko Pjaca, perché per assurdo sembra non crederci più nessuno e quindi avrà meno pressioni e perché se davanti giocheremo a 4 ci potrà essere spazio per lui. Sarebbe una sorpresa enorme (e, in quanto sorpresa, un po’ irrazionale).

4) Due opzioni. Opzione realistica, con tassa Mandzukic, 442: Buffon, Howedes Rugani Chiellini Sandro, Douglas Pjanic Marchisio (Matuidi) Mandzukic, Dybala Higuain. Opzione segaiolo e fantasia al potere, 343 (ibrido allegriano): Buffon, Howedes Rugani Chiellini, Cuadrado Pjanic Marchisio (Matuidi) Sandro, Douglas Dybala e chi si prende il posto.

 

  Fabio Giambò (@FabioGiambo)  

 

1) indubbiamente l’addio di Bonucci: il problema non è legato alla cessione in sé quanto al contesto generale ed alle modalità. Un fulmine a ciel sereno che ha alimentato un (bel) po’ di malumore

2) non credevo all’arrivo di Douglas Costa neanche quando lo davano tutti per certo, “gustarsi” le sue visite mediche ha fatto capire che, al netto dall’anarchia nella quale qualcuno si sta muovendo fra Italia ed Europa sul mercato, la Juve oggi attira comunque gente del genere. Di nuovo. Finalmente

3) Pjanic, perché gli altri sono tutti abbastanza scontati: se il bosniaco riuscisse ad acquistare un briciolo di sicurezza maggiore, ed una costanza ancora superiore di rendimento, saremmo a cavallo

4) abbastanza scontato per gli uomini a disposizione, questa è una rosa da 4-2-3-1: Buffon; Howedes, Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Matuidi (ma perché qui si è deciso che non può giocare? Comunque in attesa di Marchisio, incrociando le dita), Pjanic; Cuadrado, DYBALA (!!!), Douglas Costa; Higuain.

 

  Stefano Utzeri (@utzi_26)  

 

1) Il peggior giorno di questi lunghissimi mesi di mercato è stato senz’altro quello dell’addio di Bonucci. Non che non fosse immaginato, previsto, probabile, ma ha lasciato l’amaro in bocca, la rabbia anche e forse soprattutto per la destinazione. Con calma e riflessione è stato un addio che ha chiuso una pagina importante e ne ha aperto una nuova.

2) Senza dubbio l’arrivo di Douglas Costa, giocatore che mi piace tantissimo e di cui avevamo un gran bisogno. Rapido, velocissimo, dribblomane, in grado di funzionare da grimaldello contro qualsiasi difesa.

3) Io punterei su Rodrigo Bentancur, giovanissimo, ma già abituato a teatri caldissimi come la Bombonera di Buenos Aires. Temprato da un errore per cui l’accesissimo tifo Xeneize non l’ha mai perdonato.
In campo sembra non sentire la pressione, gioca con personalità e massimo due tocchi come solo i grandi ragionatori sanno fare. E con la halma del suo ritmo compassato.

4) Nonostante non sia entusiasta del suo arrivo, al momento impossibile prescindere da Matuidi: 4231: Buffon, A.Sandro, Chiellini, Rugani, Höwedes, Pjanić, Matuidi, Douglas Costa, Dybala, Mandžukić, Higuaín.

 

  Giovanni Lentini (@giove85

 

1) il giorno della cessione di Bonucci – la sensazione di un altro schiaffo, dopo quello, fortissimo, rimediato a Cardiff. La partenza di uno dei giocatori che tutto il mondo invidiava alla Juventus, nel giro di tre giorni, ad una rivale storica, e con la sensazione che quelle due parti che parevano così legate si siano lasciate sbattendo la porta. Peccato, non era così che sarebbe dovuta finire.

2) Nessuno in particolare, forse quello dell’arrivo di Douglas Costa, che purtroppo non ci siamo goduti fino in fondo visto che poche ore dopo si è materializzato l’addio di Bonucci. In quel breve lasso di tempo, però, nella mente si alternavano i cross tagliati (chissà quanto apprezzarà Mandzukic), la velocità ed i dribbling spazzanti dell’ex Bayern. Finalmente, un esterno affermato e di valore internazionale a Torino.

3) Sarà la stagione di Dybala, deve esserlo necessariamente. Dopo due anni con molte luci ma qualche ombra, sopratutto europea, la Joya pare pronta per la definitiva consacrazione a fuoriclasse assoluto.

4) 4231 Buffon, Howedes, Rugani, Chiellini, Alex Sandro, Khedira, Pjanic, Costa, Dybala, Mandzukic, Higuain.

 

  Massimiliano Mingioni (@MassMing1)  

Il paradosso di Marotta: un mercato pessimo con buoni acquisti.

⁠⁠⁠⁠⁠1) Quasi tutti.

2) il 31 agosto.

3) Dybala.

4) 4321.

 

  Giulio Gori (@giuliogori)  

1) Il giorno dell’addio di Bonucci;

2) Il giorno in cui ci siamo liberati di Alves;

3) Dybala. Che sembra aver fatto un ulteriore passo avanti in termini di continuità. Sta diventando un fuoriclasse.

4) 3-4-3: Buffon / Howedes, Barzagli, Chiellini / Cuadrado, Pjanic, Marchisio, Sandro / Dybala, Higuain, Costa.

 

  Maurizio Romeo (@Mau_Romeo)  

1) Il giorno in cui escono le prime voci sui problemi per Schick, sarà un mio rimpianto.

2) Il giorno in cui si è chiuso il mercato. Non ho mai amato il periodo del calciomercato, in cui si dice tutto e il contrario di tutto, spesso poco di vero.

3) Sarebbe troppo facile dire Dybala, per cui dico Bentancur, sono sicuro che entrerà in punta di piedi e poi piano piano si prenderà la squadra e sarà una rivelazione in questo campionato.

4) 3-5-2 ibrido: Buffon; Howedes, Rugani, Chiellini; D. Costa, Matuidi, Pjanic, Marchisio (Bentancur,) Alex Sandro; Dybala, Higuain.