IL MERCATO A MEZZANOTTE (8-6-16): Pjanic? Bullarsi non vale. E su Licht…

di Luca Momblano |

Bullarsi non vale. Meglio stare già sui capitoli successivi, consapevoli che non c’è ingresso senza uscita/e. Comunque, grazie. Grazie anche per quel che sarà. Non a me, alla Juventus. A questa dirigenza che ha scalato (e non è ancora in vetta, per come la intendiamo noi juventini) anno per anno, tirandosi su le maniche, sbagliando il giusto e tirandosi su le maniche. E grazie anche a Stephan Lichtsteiner, deciso come successo a Dani Alves a Barcellona a rendere giustizia a un ciclo incredibile. Un ciclo che lo ha consacrato. Difficile lo svizzero torni sui suoi passi. Vuole cambiare, qualcuno sostiene anche si sia indispettito per ovvi motivi, e vuole riprovarci con Antonio Conte. 15 milioni qua e 13 da Pereyra. Se tutto funziona, la Premier serve a qualcosa. No, beh, davvero, siamo seri: nell’anno (calcistico) che verrà sarò tenuto a seguirla con un’attenzione che non mi riusciva. I festeggiamenti dello scorso maggio vi fanno intuire il perché. Quindi ci sono novità sul fronte De Sciglio, ma non scaldatevi: irrompe il Napoli, o meglio Branchini prova anche a spingerlo lì, il che significa che la Juve l’ultima parola non l’ha ancora detta. Come non l’ha detta al Chelsea per Cuadrado generando un certo nervosismo altrui. Volete sapere di Padoin? Vada come vada. Vada dove vada. Le nuove regole gli si ritorcono contro. Si, avevo scritto dei capitoli successivi. In cosa credono i nostri? In Mascherano più che in André Gomes. C’è qualcosa di paradossale da scoprire, purtroppo non a breve parrebbe. Ma stiamoci sopra.

PS: About Miralem Pjanic. Adesso sapete tutto, poche ore dopo il volo da Marbella. Non interessano i 30 virgola qualcosa in quante soluzioni. Mi dicono: aspetta a parlare di cash-flow istantaneo. Poco importa. Quel che conta è che gli si dia la numero 4. Ci siamo capiti. Anche perché, se record sarà (non certo ad agosto), la 10 gettiamola oltre l’ostacolo. Scusate, stavo pensando a Domenico Berardi.