IL MERCATO A MEZZANOTTE (20-6-16): Centro-destra, cuadradisti e quel 10 agosto

di Luca Momblano |

Qui servirebbe aggiornarsi ogni giorno. Ma come si fa? Juventibus non è nato per questo. E’ nato per cose tipo celebrare in corso d’opera il Padoin di turno per quindi salutarlo come si deve. E per tante altre cose. Tra cui, in effetti, interpretare e immedesimarsi. Il referente “ombra” è ovviamente la Juventus in quanto persone fisiche, quindi tocca anche a quelle (mica gli ultimi del carro) che si occupano del calciomercato a crescere imbastito in questi cinque (o sei?) anni. Persone coerenti, ma anche sufficientemente intelligenti: Lichtsteiner potrebbe anche essere il classico esempio di come ci si commiata da uomo che ha scritto la storia. Si è offeso per qualcosa? Cerca nuovi stimoli? O solo l’ultimo grande contratto della carriera? Le questioni restano dentro. Lo svizzero mai è stato messo sul mercato. Sta facendo tutto lui. Dai sentori e dai messaggini non sarebbe soltanto per odorare cosa succede fuori da Torino e dalla Francia europeista. Tutta plusvalenza, ma anche una decisione in più da prendere. Perché se lo chiederà si guarderà subito oltre. Un centro-destra è l’ideale. Un destra-sinistra quasi un lusso. E poi ci sarebbe Cuadrado. Com’è cambiata d’improvviso la comunicazione (quella mediatica, non endogena ai colori bianconeri) intorno al colombiano. Come sono cambiati i vostri occhi… Ebbene no. Non lo si può ragionare come il possibile vice-Alves. A 27 milioni e ogni genere di aggiustamento possibile e immaginabile (sempre che si riesca a immaginare qualcosa del genere) con il Chelsea, serve una riflessione diversa. Anche perché il tempo stringe, la Copa America prosegue e Conte per non sbottare si dedica nel suo profondo all’Irlanda. Vuole sapere. Anche i tifosi vogliono sapere. Ma un buon segnale c’è: iniziano a fidarsi del dottor Beppe. Insomma, Cuadrado lo si deve eventualmente pensare come uomo del 3-5-2 con sferzata ma anche come qualcos’altro visto a gocce quest’anno. Come attaccante. Come uno dei cinque. Ma a tutti gli effetti. Con o senza Morata, senza il quale conterà solo e soltanto il mercato delle seconde punte. Cavani no, Cavani mai, Cavani non adesso anche dovesse salutare uno tra Zaza e Mandzukic (riflessioni in corso sul croato, vi avviso da tempo e per tempo). Ma qui allora sarebbe un altro discorso ancora. Forse quello fatto a Morata, con dentro il tetto massimo (informale) d’ingaggio: 4,5 pure a lui come a quei tre o quattro altri. Il miracolo di Marotta passerebbe da qui. La M, lo vedete, è maiuscola. Tendo sempre a non crederci. Su Pogba invece so niente perché offerte ufficiali sotto la Mole non se ne vedono. So di Witsel, invece. E sono le stesse identiche cose di 12 anni fa, intermediari dixit: è il prescelto dovesse partire il francese. Anche per questo, ma non solo, Pogba fuori ad agosto è impensabile. Anche per le linee guida dettate da sempre dal presidente Agnelli. E poi, diciamocelo, nessuno con 6 offerte in mano aspetta la Juve oltre il lecito. Tranne i miracolati, ovviamente. E non stavo pensando a Morata, quanto piuttosto a Hernanes. Uno che delle offerte se ne fa un baffo.

PS: Lemina out con plusvalenza è materiale da far decollare ogni genere di dibattito. O no?

PS2: il pjano originale prevede il bosniaco + l’hombre del 10 agosto.