IL MERCATO A MEZZANOTTE (13-7-16): 24 ore più, 24 ore meno

di Luca Momblano |

24 ore in più o 24 in meno, anche solo per una visita medico-sportivo, sono in grado di spostare l’opinione pubblica. Anche questo siete voi juventini. Pensate sempre a cosa può succedere dopo, anzi a cosa deve, tant’è che da venerdì non parlerete più di Mehdi Benatia. Toccherà a lui parlare sul campo, per guadagnarsi quanto di buono la dirigenza e soprattutto Massimiliano Allegri (che ha chiesto con forza l’affondo una decina di giorni fa, addirittura con parole del tipo: “Lui qui è un titolare”) vedono in lui ormai da parecchio tempo. Non dev’essere un di più, il franco-marocchino. Dev’essere la base solida che travalicherà il tanto chiacchierato biennio bianconero 2016-18. Dovrà guadagnarsi il riscatto, lo dovranno fare i suoi muscoli, la sua testa. Dieci mesi sono ben più dello stretto necessaria per una cosa che nessuno deve chiamare test.

Benatia non è un giovane, è semplicemente nell’età della maturità per un difensore centrale. Il discorso cambia quando si parla di Pjaca (che non risulta ancora tecnicamente essere un calciatore della Juventus perché ballerebbe ancora la sigla sul trasferimento economico con la Dinamo), giocatore che per la Juve ha senso se lo si porta in Australia. Cambia ancora di più di fronte a profili come quelli di Gabigol, mancino peperino e tagliente, come se Adriano non fosse stato un centravanti o se Quaresma con il piede debole fosse nato in Brasile. Non è diffidenza, è schietta sincerità di fronte alle seguenti cifre: 20 milioni di cartellino (non male, con il rinnovo col Santos che tarda ad arrivare evitando strane ascese e ancora più strane clausole) e tre milioni (spero lordi ma non ci giurerei al momento) per quattro anni al giocatore. Così fosse, considerando Pjaca l’attaccante jolly che secondo alcuni esclude Cuadrado (il colombiano a me pare si escluda solo con Lichtsteiner), il quinto non gerarchico dovrebbe essere un numero nove di ALMENO discreta garanzia. Circolava Pellè, circola Immobile che avrebbe dalla sua i tre anni di settore giovanile (1 Berretti e 2 Primavera). Non mi piace chiamarla rivoluzione, qualunque cosa essa sia, bensì rinnovamento guardando sempre molto avanti ma con la coscienza che si è dolcemente costretti a ragionare di anno in anno.

Il resto? Marotta che si confessa fiducioso sulla sistemazione di Hernanes, Lemina che scarta a priori il Betis che lo ha contattato ma che subisce un’avance in stile Zaza-Wolfsburg dal Lipsia proprietà Red Bull. Terzo rialzo da parte dei teutonici, sempre sul fronte congiunto tra cartellino (14 + 3 o 4 di bonus) e ingaggio (2 milioni abbondanti). Questi qua hanno anche chiesto informazioni su Lirola. Oppure Marrone per cui si è fatto intanto vivo il Watford di Mazzarri. Oppure stop. Almeno per questa lunga giornata. Perché altre ce ne saranno… e Pogba prima o dopo ritornerà.