Mercato Juve: andamento lento che ruota attorno a un nome

di Mauro Bortone |

ronaldo

Il mercato Juve, tra sogni, ipotesi, strategie più o meno annunciate, colpi abbozzati e un generico andamento lento dentro la delicata transizione dall’epoca Paratici a quella di Cherubini-Arrivabene-Allegri bis.

Tutto sembra ruotare attorno a Manuel Locatelli, il nome che piace a tutti nella Juventus: protagonista all’Europeo, in Nazionale, il centrocampista del Sassuolo sembrerebbe volere e gradire solo i bianconeri, con queste ore “caldissime” per tentare di impostare definitivamente l’affare che lo possa portare a Torino. Ballano cifre, contropartite, soluzioni di pagamento, ma anche l’idea di un centrocampo che, per molti, non si possa reggere sul solo innesto del giocatore, al netto delle sue prestazioni sempre più convincenti.

I giornali sportivi disegnano una Juve, a proposito di mediana, con due pedine, quel Rabiot, che è andato man mano crescendo nella sua avventura bianconera ma che non ha trovato la sua consacrazione, e, appunto, Locatelli. Ma, dopo un anno di sofferenza con il centrocampo a due, Allegri è davvero intenzionato ad affidarsi ad un assetto del genere, senza apportare qualche accorgimento e altra soluzione in difesa e nello stesso centrocampo?

C’è poi l’altro nome lanciato in queste ore, quello di Gosens, che scalda i sogni di molti juventini, ma che con la contestuale permanenza di Alex Sandro sembra essere più una suggestione (peraltro costosa, a sentire le cifre sparate qua e là) che una reale possibilità per la squadra da consegnare al tecnico toscano. Dentro qualche nome che resta nell’ombra, da De Paul (che si è improvvisamente riallontanato dall’Atletico Madrid) a Pjanic in odor di ritorno da “figliol prodigo”, passando dai ricorrenti e improbabili sogni di mercato (Pogba o Milinkovic Savic), la sensazione è che tutto ruoti attorno a CR7 e al suo destino.

Un giorno il portoghese è associato al Manchester United, quello dopo al Psg che compra tutti, l’altro ancora, come nelle ultime ore, alla Juventus per onorare il suo contratto. È il nodo da sciogliere per sbloccare un mercato che, nelle intenzioni sembra sempre poter regalare qualcosa di interessante che faccia cambiare l’assetto di questa Juve, ma che, con senso di realtà, rischia di vedere una squadra non particolarmente diversa da come l’abbiamo vista finora e che punti più, salvo rare eccezioni, alla valorizzazione della rosa.

Al ritorno di Allegri, il messaggio era un po’ stato che bastasse quel cambio in panchina per risolvere i problemi di questa Juve: forse, il tecnico è l’uomo giusto per risistemare gli equilibri, ma attenzione a non caricare sul “santino” di Allegri tutta la responsabilità di una Juve super competitiva da subito anche a livello europeo. Per quello, serve un aiuto da Cherubini e dal suo staff.