Perché la Juve non ha fatto mercato (e quel vero acquisto di Gennaio)

di Mauro Bortone |

Sono passati solo 3 giorni dalla fine del mercato invernale, anche quest’anno molto rumore per nulla, nonostante le aspettative per una quarta punta o qualche ricambio sugli esterni, viste anche le indisponibilità per infortuni e Covid-19.

Tra possibili colpi “utili” a completare la rosa e nomi circolati, di basso profilo rispetto al “colpo” che scalda i tifosi, di opportunità vere ce ne sono state pochissime. Anche Scamacca, giovane e futuribile, alla fine per cifre e formula d’acquisto non si è dimostrato una di quelle “opportunità” care a Paratici.

Niente quarta punta ma nemmeno un upgrade di Ramsey, o un back-up di Alex Sandro: tra mancanza di soldi e di occasioni tutto è spostato al mercato estivo. Solo tre le vere “occasioni” di mercato: il solito Milik (alla fine al Marsiglia per un costo piuttosto elevato per un giocatore in scadenza),  Papu Gomez ed Edin Dzeko, tutti e tre in rotta con i propri club.

Il diktat societario era abbassare il tetto ingaggi e liberare risorse per eventuali colpi con l’attenzione rivolta a lungo su Bernardeschi che alla fine ha scelto di continuare a giocarsi le proprie carte a Torino.

Oltre ai tanti movimenti in zona Under 23 (lo scambio Aké-Tongya su tutti) e allo scambio Rovella per Portanova e Petrelli, iper-mediatizzato, il risultato migliore è quindi il taglio dello stipendio residuo di Khedira (giocatore ormai fuori rosa) e un piano B per giocatori come Rugani e Mandragora.

Vince quindi -forzatamente o meno- la linea verde, con la permanenza di Frabotta in prima squadra e la valorizzazione di Kulusevski quarta punta con risposte positive da entrambi.

Ora il mantra torna quello solito: i veri acquisti di gennaio saranno i giocatori fin qui praticamente indisponibili per tutta la prima parte di stagione, Alex Sandro e soprattutto Paulo Dybala, MVP di Serie A solo lo scorso anno. Per nuove illusioni e sogni ci sarà -forse- tempo più avanti, tra pochi mesi e una marea di partite da giocare sul campo.