Tutti gli strascichi del mercato 2021

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Gianluca Urbani

Essere tifosi, amare e supportare la propria squadra nella buona e nella cattiva sorte, non implica il doversi fare andare bene tutto. Esprimere giudizi negativi contro l’operato della nostra Dirigenza può risultare controproducente e dannoso, con concreti rischi di incorrere in una nenia lamentosa volta contro chi cerca di fare il bene della nostra squadra, tra mille difficoltà e altrettanti imprevisti.

Fatta questa doverosa premessa, si rende necessario evidenziare anche il contrario: tifare ed avere a cuore le sorti della propria squadra non implica esser sempre in accordo con l’operato della società; non muovere obiezione alcuna porta gli stessi pericoli di una tifoseria asservita alla condotta societaria, qualunque essa sia. Se ne desume, pertanto, che la critica debba essere costruttiva e mai disfattista, concreto strumento di presidio e contributo leale alla proficua propositività.

Le difficoltà nella comprensione delle mosse di mercato juventine, di questo insolito calciomercato estivo, portano però ad alcune doverose riflessioni. Ripercorriamo cronologicamente i nomi e le trattative concluse e non chiuse di questa estate.

 

 

 

Gianluigi Donnarumma

Portiere 22enne titolare della nazionale italiana, in uscita dal Milan poiché in scadenza di contratto. Giovanissima età, determinante nella vittoria dell’europeo, nonché miglior giocatore della stessa competizione. Lo scoglio era composto dalle commissioni richieste dal suo procuratore, circa € 20 mln diventati € 25 mln per il PSG, cifra ragguardevole che comunque non avrebbe precluso una plusvalenza sulla futura rivendita. A rendere difficile la trattativa, c’era anche l’importante ingaggio che comunque viene generalmente concesso ad un parametro zero (si è fatto sempre così dalla notte dei tempi). Ma, il vero impedimento è stato il nostro numero uno polacco che, dopo una stagione passata a far capire di voler andare via, si è scoperto attaccato alla nostra maglia e probabilmente al suo importantissimo ingaggio. Nonostante questi elementi ostativi, per il nazionale italiano, si poteva e si doveva fare di più, specie se il precedente Direttore Sportivo aveva pressoché concluso la trattativa. Le eccezioni esistono in ogni campo, ma la vera capacità di chi è chiamato a decidere è sapere quando metterle in pratica. Difatti, se non era possibile immaginarsi l’inizio infelice della stagione di Szczęsny, bastava certamente ricordarsi di quella passata.

 

 

 

Merih Demiral

Il grintoso difensore centrale turco è stato ceduto all’Atalanta con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto, per complessivi € 30 mln.
Ricordiamo che si tratta della stessa Atalanta che si fa super-pagare i propri calciatori e che ha riscattato Romero per 16 mln, per poi cederlo al Tottenham per la cifra di € 50 mln + 5 di bonus. Forse, sarebbe stato opportuno tener conto degli incassi della Dea prima di trattare sulla base di questa agevole formula.

 

 

 

 

Kaio Jorge Pinto Ramos

è stato acquistato dal Santos per € 1,5 mln più un corrispettivo del medesimo importo da destinarsi in caso di qualificazione alla prossima Champions; a latere, un ulteriore milione di bonus legato alle presenze. Le cifre corrisposte e quelle che eventualmente lo saranno sono sicuramente congrue al mercato attuale e alla crisi macroeconomica dovuta alla pandemia, ma resta doveroso sottolineare che il giovane attaccante brasiliano era in scadenza di contratto, prevista per il 31 dicembre 2021. Inoltre, la Società AC Milan aveva trattato lo stesso calciatore sulla base di cifre similari, la nostra abilità sarebbe stata solo quella di inserirsi in una trattativa mai conclusa.

 

 

 

Manuel Locatelli

La trattativa è stata celebrata da molti come vero successo contabile. I soliti noti hanno persino insinuato e fatto illazioni sulla genuinità dell’operazione, puntando il dito sullo “Scansuolo”, la società che, sempre secondo tali menti illuminate, aiuterebbe la Juventus sul mercato, ma soprattutto in campionato. La verità dei fatti è tutt’altra però: il calciatore italiano è stato acquisito sulla base di € 25 mln, integrabili da € 12,5 mln da corrispondere in caso di raggiungimento di alcuni obiettivi sportivi (pare facilmente concretizzabili). È pur vero che i pagamenti sono stati dilazionati nel tempo, ma € 37,5 mln di euro per un calciatore che lo scorso anno avresti preso per € 40 mln sono un’esagerazione nel mercato pandemico, vista anche la crisi del settore. Inoltre, stando alle richieste dello scorso mercato estivo, avremmo atteso (e compromesso) la stagione scorsa per risparmiare ben € 2,5 mln? Infine, resta anche in questo caso utile sottolineare che il calciatore era in scadenza 2023 e che il famoso “coltello dalla parte del manico” era nostro, specie ricordandosi dell’opzione vantata su Hamed Junior Traoré, centrocampista acquistabile con decisione unilaterale versando la cifra di € 18 mln; tale opzione era esercitabile entro il 30 di giugno u.s. ed è stata fatta decadere senza che la trattativa Locatelli fosse conclusa, anziché utilizzarla come leva per discutere i termini di acquisto del nazionale italiano. Infine, far passare nel dimenticatoio le dichiarazioni e gli ultimatum sentenziati dal Direttor Carnevali, sarebbe alquanto sconveniente. Altri Dirigenti, anche in tutt’altre epoche calcistiche, avrebbero sicuramente gestito la pratica come doveva essere sbrigata.

 

Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro

Ritengo superfluo, almeno in questa sede, parlare dell’importanza di uno degli atleti più forti di tutti i tempi, forse non solo di questo sport. E con chi abbiamo trattato? Con squadre in difficoltà economica? Risposta negativa, perché le cose erano fatte con il Manchester City, squadra di proprietà dell’imprenditore politico emiratino, Mansur bin Zayd Al Nahyan, conosciuto come lo Sceicco Mansur, o Mansour, a seconda della traslitterazione utilizzata (pare siano corrette entrambe), patrimonio dichiarato di circa $ 19.000.000.000,00 (gli zeri della cifra sono riportati volutamente).

 

 

Poche ore più tardi, lo United, squadra antagonista dei Citizens, si è inserita nella trattativa riportando il campione nella squadra dove i suoi numerosi successi sono cominciati. Il cerchio sportivo del fuoriclasse portoghese si chiude, ma a quali condizioni? € 15 mln più € 8 mln di bonus, traducibili in un impatto negativo a bilancio quantificabile in € 14 mln. Ebbene sì, avete letto bene: il Dirigente preposto al mercato è riuscito a fare minusvalenza con uno dei giocatori più forti di sempre o, se preferite, quello che attualmente è secondo alla leggenda Josef Bican, nella classifica marcatori dei gol realizzati nelle gare ufficiali di squadre nazionali e club.

 

 

Moise Bioty Kean

L’affare che sembrava superare di poco gli € 20 mln ha avuto il seguente epilogo: € 3 mln per la stagione 2021/2022, più € 4 mln per quella successiva, con obbligo di riscatto per ulteriori € 28 mln, da pagarsi al conseguimento di determinati obbiettivi sportivi. Siccome è stato preso a buon mercato (e perdonate se non riesco a contenere l’ironia), si è pensato inoltre di “condire” il tutto con ulteriori € 3 mln di bonus. Per meglio comprendere le proporzioni dell’operazione, Kean era stato ceduto all’Everton per la cifra di € 27,5 mln più € 2,5 mln di bonus. Prendendo quindi per buono il worst case scenario per i toffees, Kean è venuto a costare € 30 mln, ammortizzabili sulla base del contratto quinquennale siglato dal calciatore, in € 6 mln l’anno. Ammesso e concesso che 2 anni di contratto sono già passati, € 12 mln su 30 sono già stati ammortizzati mentre nella stagione del riscatto, qualora fosse deciso di completare l’acquisto del diritto delle prestazioni sportive del calciatore (obbligo in base ad alcune condizioni verificabili nella stagione 2022/2023), verrà registrata una plusvalenza monstre, essendo il valore residuo del calciatore a bilancio di soli € 6 mln.

Last, but not least, una considerazione conclusiva.

Potrei soffermarmi sui ritorni di De Sciglio e compagnia, parlare di chi non è arrivato e di chi si è cercato quando ci siamo ritrovati senza il nostro miglior calciatore (Icardi, quando in rosa hai ben 3 prime punte di ruolo), oppure potrei parlare della stagione che ci aspetta e del rischio concreto di non riuscirci a qualificare tra le prime quattro, compromettendo introiti, appeal e prossimo mercato, ma il discorso torna sempre sul campione portoghese. Cristiano Ronaldo, come valore sportivo, è e resterà insostituibile a meno che non entri in squadra un giocatore del calibro di Messi, Mbappé o Haaland. Da coloro che sono in possesso delle deleghe sportive per fare il mercato, ci si aspettava quantomeno un piano B (se non C, D, E ed F considerata la situazione ed il peso del calciatore che abbiamo appena perso) per proteggersi dall’eventualità della sua partenza. I fatti ci dicono che Ronaldo è stato sostituito con Kean e che il primo è stato valutato, bonus compresi, € 23 mln, mentre il secondo € 38. D’altronde, Ronaldo è uno di quei rarissimi giocatori che decide quando e dove andare e se questo lo sappiamo noi tifosi, sono a chiedermi e contemporaneamente a domandarVi il perché non lo sapesse chi il mercato lo fa.


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