Meno cinque, la Juve di Sarri è pronta?

di Alexander Supertramp |

Il tifoso per sua natura deve e dovrebbe sempre essere portato all’ottimismo e alla fiducia, ma è sempre bene prendersi uno spazio tendenzialmente asettico rispetto alla passione e aperto al senso della critica. Sulla misura che poi questo spazio debba avere, sta alla sensibilità di ognuno. E quindi, con il campionato che incombe, la critica (in senso buono e meno buono) è ciò che prevale.

La sensazione, ragionando in negativo, è che mai come quest’anno sembra esserci molta confusione, all’interno ed all’esterno della squadra bianconera.

Il materiale a disposizione è senza dubbio di grande livello, ma questo, visto il nostro cammino e la crescita degli ultimi otto anni, è un dato ormai standardizzato ed acquisito. Al momento però abbiamo dubbi sul gioco, sulla squadra e sulle scelte. Sulle scelte effettuate e quelle che dovranno essere prese. A ridosso del battesimo del Tardini, abbiamo ancora in organico 3-4 elementi, chi più chi meno, fuori dal progetto. Higuain, Mandzukic, Rugani, Matuidi.

Altri 3-4 elementi su cui non sappiamo ancora bene cosa fare: Dybala, Cuadrado, Khedira, Emre Can. A questo si aggiungono giocatori che non possono proprio essere considerate garanzie tecniche, su cui nutriamo speranze di rilancio, ma su cui ricadono anche incognite effettive. Danilo tornerà davvero il terzino ammirato qualche anno fa? Qui poi il paragone “straziante” con Cancelo scatta e scatterà automatico. Avevamo un laterale di primissimo ordine, che sapeva dare qualità in uscita, dribbling, passaggi smarcanti e cross. Saprà dare altrettanto il brasiliano? Abbinando magari una più solida fase difensiva? Le sue qualità e capacità di dribbling al momento appaiono piuttosto limitate rispetto al portoghese. Certo possiedono caratteristiche diverse, ma un grande laterale, oltretutto brasiliano, dovrebbe comunque possedere tali bagagli tecnici. Dall’altro lato del campo, allo stesso Alex Sandro non vediamo effettuare un vero dribbling – o una discesa degna di nota – da non so quanto tempo. Senza citare il dibattito sempre aperto su De Sciglio.

Le incognite poi arrivano anche a centrocampo. Iniziando da Aaron Ramsey. Giocatore raffinatissimo, ma su cui ricadono ovvie perplessità fisiche e non ultime anche tattiche. Su quale ruolo vedremo il Gallese? Interno? Trequartista? Esterno alto come provato a Trieste? L’altro nuovo arrivo del reparto è Rabiot. Giocatore che da anni sembra ormai prossimo ad una consacrazione definitiva, che poi nei fatti non si è mai davvero materializzata. Il francese in queste prime uscite ha dato sicuramente segnali molto positivi, ma le incognite pure su di lui sono presenti. Saprà compiere il definitivo salto di qualità e conquistarsi un suo spazio a grandi e continuativi livelli? Dopo averlo sempre mancato a Parigi?

I maggiori nodi poi ce li troviamo nel reparto offensivo, il che rasenta il paradosso avendo CR7 in organico. A pochi giorni dal via ufficiale della stagione, nel reparto di certezze ne abbiamo poche, forse soltanto una appunto. Higuain e Mandzukic sembrano dover partire da un momento all’altro, ma sono ancora qua e le loro prestazioni sono tutt’altro che positive. Dybala è sicuramente la nota più lieta di questo precampionato. L’argentino ci sta mettendo una voglia matta per riconquistarsi la Juve, ma pure su di lui le voci sono state tante ed i dubbi ancora aleggiano. Si parla ancora di un possibile scambio con Icardi ed anche i dilemmi tattici non sono di secondo piano. Paulo farà la punta centrale come schierato a Trieste? O verrà studiata una Juve diversa, magari con le due punte, per poterlo sfruttare al meglio? Sugli esterni lo abbiamo ormai chiarito non può stare, quindi nel caso in cui si punti ancora sull’attacco a tre, sarà bene istruirlo a dovere come punta di manovra (o falso nove).

L’altra nota di speranza è sicuramente Douglas Costa, apparso in grande spolvero e finalmente voglioso in queste prime uscite. La speranza è di vederlo sempre più dentro alla squadra ed ai meccanismi, magari raggiungendo standard di concretezza ed efficacia in zona gol-assist, maggiori.

Dubbi più grandi se li porta dietro invece l’altro esterno,  Bernardeschi. Apparso ancora in questo pre campionato piuttosto evanescente e discontinuo. L’esterno di Carrara ha senza dubbio doti fisiche eccezionale, unite ad una tecnica di primo livello, ma questo suo essere “tutto mancino” ne limita non di poco l’efficacia, rendendolo spesso prevedibile nelle giocate ed annebbiato nelle scelte di passaggio.

Le nubi come abbiamo visto sono davvero tante, e a complicare la situazione in questi ultimi giorni, si è aggiunta anche la salute di Maurizio Sarri. Sicuramente come tutti ci auguriamo sarà cosa da poco, certo è che il tecnico toscano non allena la squadra da cinque giorni, e per un gruppo che quest’anno deve acquisire nuovi principi e movimenti di gioco, tale brusca fermata non è certo positiva.

Il campionato è alle porte, tra soli cinque giorni si comincia, per il mercato giocatori c’è invece tempo fino al 2 settembre, saranno sufficienti questi tempi per sgombrare tutte le perplessità dall’orizzonte bianconero? Anche se solitamente, quando il pallone ricomincia a rotolare per davvero, ci tranquillizziamo…