Chi saprebbe fare meglio di Pirlo con questa Juve?

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Giuseppe Santoro

È tutta colpa di Pirlo? Chissà perché è convinzione assai diffusa nel mondo del calcio ritenere che, quando una squadra non va bene, la responsabilità sia quasi sempre del tecnico, ritenuto, a seconda dei casi, o troppo giovane/inesperto, o “bollito”, o troppo buono/accondiscendente o troppo duro. Mai che la “colpa” (diretta o indiretta) ricadesse sulla squadra, sui calciatori, che poi sono quelli che vanno in campo e, pertanto, sono i protagonisti primari, sia quando la squadra vince che quando la stessa perde (talvolta anche malamente)

Personalmente non mi sono iscritto al partito dei tantissimi che, ad agosto, considerava Pirlo un “predestinato”, un unto dal Signore, sol perché, come sostengono in tanti, era di fatto già allenatore in campo quando ancora giocava, così come non mi accodo, adesso, ai tantissimi che ritengono Pirlo un allenatore inadatto, inadeguato, inesperto e, pertanto, non (ancora) in grado di guidare una squadra come la Juventus; semplicemente penso che Pirlo, non possa essere giudicato come allenatore per “insufficienza di prove”, dal momento che non sussistono elementi necessari per poter affermare se l’attuale tecnico della Juve sia un bravo allenatore o, al contrario, un incapace.

Certo, resta “agli atti” la falsa partenza dei bianconeri, con appena due vittorie conseguite sul campo (con la Sampdoria alla prima giornata e con la Dinamo Kiev all’esordio in Champions), tre pareggi (di cui uno sul campo della neopromossa Crotone e uno in casa col Verona, rivelazione dello scorso campionato ma che, nel frattempo, ha perso per strada calciatori fondamentali come Pessina, Amrabat, Kumbulla, Rrahmani più l’esperto Pazzini) e la sconfitta netta con il Barcellona allo Stadium; praticamente finora la prestazione più convincente dei bianconeri resta la gara vinta con un nettissimo ed inequivocabile 3-0 contro il Napoli di Gattuso!

Ironia a parte, parafrasando un noto giornalista RAI degli anni scorsi, la domanda nasce spontanea: siamo proprio sicuri che con un altro allenatore in panchina questa Juve avrebbe fatto di meglio? Forse sì, ma probabilmente anche no, visto che, a mio personale avviso, la Juve sta pagando, a caro prezzo, un grandissimo errore di valutazione gestionale, che nasce nel momento in cui la dirigenza bianconera ha deciso di acquistare, per la modica cifra di 100 milioni euro (e 30 netti l’anno di stipendio) Cristiano Ronaldo, sottoponendo così le casse della società ad un vero e proprio bagno di sangue, salasso le cui nefaste conseguenze si sono terribilmente palesate nell’ultimo calciomercato, con la Juve letteralmente incapace di muoversi, se non ricorrendo a elementi di “finanza creativa”, come i prestiti pluriennali di Morata e Chiesa (da qualcuno definiti acquisti a leasing) o lo scambio Pjanic-Arthur. Risultato di questa impossibilità di fare mercato è stato quello di aver consegnato a Pirlo (che probabilmente è stato scelto proprio perché non sussistevano le condizioni economiche per poter ingaggiare un tecnico più “quotato”) un rosa vecchia (la Juventus ha, insieme a Lazio e Benevento, l’organico più “maturo” della Serie A) e corta (solo 23 elementi, di cui 4 portieri), tanto che per “riequilibrare” entrambi i parametri si è dovuto attingere, a piene mani, al “serbatoio” dell’Under 23, ossia una squadra iscritta al campionato di Serie C!

Alla luce di tutto ciò, chi può dirsi certo che, in siffatte condizioni, un altro tecnico farebbe/avrebbe fatto meglio di Pirlo? Francamente non saprei…


JUVENTIBUS LIVE