Attenzione: il mazzarrismo nuoce gravemente al tifo e al giornalismo

di Davide Terruzzi |

Avete visto, ascoltato le parole di Allegri e Guardiola nelle rispettive conferenze stampa post Juventus-Bayern? Non l’avete fatto? Beh, andate subito a pescare in rete i video, perché questi interventi meritano; perché si parla di calcio, di situazioni di gioco, di filosofia (non c’è più rischio di non rischiare). S’analizza la partita meglio di quanto si possa fare noi senza mai parlare d’arbitri: quella che dovrebbe essere la normalità è parsa un’eccezione nel nostro mondo. Nessuna domanda sulla direzione di Atkinson, ma i due tecnici ci hanno abituati a non affrontare mai l’argomento: il direttore di gara è una componente che non si può controllare ed è per questo che Allegri e Guardiola non ne discutono.

Nel nostro piccolo mondo l’arbitro però è tutto. E’ facile fare polemica su una loro decisione, analizzare seduti su una poltrona televisiva e al rallentatore errori commessi in un contesto leggermente diverso. Settimana scorsa, stavo guardando Roma-Real Madrid sulla televisione svizzera (sempre sia lodata nei secoli dei secoli): intervistato Florenzi e si parla di calcio giocato, della bontà della prestazione giallorossa e dei limiti apparsi. Poco dopo giro su Mediaset e la prima domanda allo stesso Florenzi è sui rigori negati.

Questa sta diventando purtroppo la nostra incultura sportiva. Fate un giro sui social, leggete le prime pagine dei giornali in edicola: spicca quella di Tuttosport, giornale che viene considerato punto di riferimento del tifo bianconero Ora, scrivendo su un sito juventino, mi chiedo se vogliamo diventare vittime del mazzarrissmo, quella particolare sindrome che ti porta a giustificare tutto con l’arbitro, il pallone, le condizioni atmosferiche. Il gol di Robben? Quanto passa dopo il presunto fallo su Bonucci? Non poteva difendersi meglio la Juventus? Il fuorigioco sul primo gol è televisivo o può essere visto a velocità naturale? E anche se l’arbitro avesse sbagliato tutto, la partita è finita sul 2-2, ulteriore testimonianza che nel calcio si possono ribaltare situazioni al limite.

Il salto è che ora viene accusato Guardiola. Attenzione: è lo stesso pensiero di chi sostiene che gli arbitri fischiano a favore della Juventus perché i giocatori contesterebbero ogni decisione e discorsi simili. Vi lamentate oggi dell’arbitraggio e del presunto comportamento del Bayern? Allora accettate che gli altri facciano lo stesso con sindromi da complotto. Piuttosto, parlate della bellezza del gioco del calcio: l’andata degli ottavi è stata spettacolare, pirotecnico. Non rifiutate lo spettacolo, godetevelo. Non parlare di una decisione arbitrale, mandate in loop il video in cui Mandzukic s’invola di volontà sulla sinistra.